Pubblicato in: Eppur son femmine, mr hyde frammenti

Donna nera, donna bianca – Them, il Doppelgänger e il riscatto nel cinema di Jordan Peele

di Beatrice Galluzzi

Molti di noi sono da poco usciti dalla visione di Them, serie horror creata da Little Marvin sullʼAmerica razzista degli anni ʼ50: una famiglia afroamericana, gli Emory, si trasferisce in un quartiere patinato abitato da bianchi borghesi ed è destinata a scontare in perpetuo lo sconfinamento in un territorio che non li vuole e non li rappresenta. Fin dalla prima puntata, l’elemento portante dellʼhorror passa in secondo piano rispetto alla possibilità che certe barbarie siano state – e continuino a essere – realmente perpetrate. A fare orrore, infatti, non sono tanto le presenze malefiche, gli spettri accaniti solo sugli abitanti di colore, ma lʼombra più viscida e obliante della discriminazione che vediamo riflessa nelle iridi dei protagonisti, in special modo nel personaggio di Livia “Lucky” Emory – Deborah Ayorinde – la cui frustrazione monta assieme a quella dello spettatore. Lucky è una madre risorta da un lutto interiore inaffrontabile, in cerca di una pace che non le è concessa; torturata dalle continue provocazioni della dirimpettaia, sminuita e oltraggiata, non ha alcuna intenzione di soprassedere, e guida la rivolta dellʼintera famiglia. Lʼescalation di rancore finisce per essere rassicurante: si avverte nelle movenze dei perseguitati che prima o poi esploderanno, chiudendo il cerchio disegnato a terra con il sangue dei persecutori – ci ricorda qualcosa? Tarantino notre amour.

Continua a leggere “Donna nera, donna bianca – Them, il Doppelgänger e il riscatto nel cinema di Jordan Peele”