Pubblicato in: Eppur son donne, Eppur son femmine

La madre del rock’n’roll: Sister Rosetta Tharpe

di Elena Ciurli

Volete sapere la verità? Il rock’n’roll è nato grazie al talento di una donna quasi sconosciuta al grande pubblico.

“Ha influenzato Elvis Presley, ha influenzato Johnny Cash, ha influenzato Little Richard. Ha influenzato innumerevoli altre persone che riconosciamo come figure fondamentali del rock and roll.”

Ecco che cosa scrive l’autrice Gayle Wald nella biografia di Rosetta Tharpe, la cantante e musicista afroamericana, che si è fatta strada nel mondo della musica alla fine degli anni Trenta.
Dall’Arkansas a New York Sister Rosetta ha gettato le basi per i pionieri del rock’n’roll.
Ha fuso gospel, blues e jazz per dare vita a qualcosa di nuovo: aveva un tocco selvaggio e crudo, suonava spesso la chitarra elettrica e distorta.
Un’artista dallo stile unico, con una sessualità fluida e un carattere anticonformista; una figura rivoluzionaria che come Donne Difettose sentiamo il dovere di ricordare.

“Sister Rosetta Tharpe era tutto tranne che ordinaria e insignificante. Era una grande, bella donna, e divina, per non dire sublime e splendida. Era una potente forza della natura”- Bob Dylan.

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Pubblicato in: La scienza è donna

Katalin Karikò e i superpoteri dell’mRNA

di Alice Scuderi

Pensate a quante persone credevate di conoscere, delle quali vi eravate fatti un’idea piuttosto precisa, e che invece stanno mostrando tratti sconosciuti a causa della pandemia. Scusate, la mia è deformazione personale, tendo a studiare le persone manco fossero cellule. Mettetevi nei miei panni, che sono laureata in biologia e ho studiato la variazione nucleotidica post-traumatica negli squali abissali, ho un master in comunicazione comica della scienza scientifica e sono ricercatrice di verità relative in un ente pubblico di ricerca di scientificità. Capirete perché mi metto a osservare tutti.

Pensate a quelli che sostengono che il Covid non esista; oppure a quelli che hanno paura che il vaccino possa causare alterazioni genetiche mortali, o a quelli che invece non lo vogliono fare sostenendo che non serve a nulla, a parte finanziare le Grandi Aziende Farmaceutiche. Poi ci sono quelli che il Covid lo hanno preso, ma in forma lieve e allora sostengono che sia tutta una montatura e che si tratti solo di una banale influenza. E infine ci sono i terrorizzati, quelli che anche dopo aver fatto il ciclo completo di vaccinazione, due settimane di quarantena in una camera iperbarica in un isolotto islandese abitato solo da cormorani, si rifiutano di abbracciare i parenti (vaccinati) che non vedevano da un anno. Chi di voi non ha scoperto di avere almeno un amico o un parente che rientri in una di queste categorie?

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Pubblicato in: Rivista

Parte la CALL per il numero 2 di Donne Difettose – la rivista!

Manuale per donne delle pulizie di Lucia Berlin è un racconto che amiamo molto, e che subito ci è venuto in mente quando ci siamo dette: perché non facciamo una nuova call per racconti?

Di Lucia Berlin è inutile parlarvi, sarebbe tutto troppo poco, solo, se vi va, andate a leggerla tutta. Di certo, andate a leggere questo racconto, in cui si mescolano tantissimi piani e temi anche del nostro tempo, primo fra tutti il racconto autobiografico, come utilizzare la propria esperienza nello scrivere. Troverete Manuale per donne delle pulizie nella raccolta “La donna che scriveva racconti”, edito da Bollati Boringhieri e tradotto da Federica Aceto.

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Pubblicato in: Interviste difettose

La danza come celebrazione delle proprie radici: Woody Helen

di Elena Ciurli

L’arte e il talento di una donna possono palesarsi in modi molto diversi e uno dei mezzi più impattanti, controversi e fonte delle critiche più feroci è il corpo, e con esso il suo danzare.

Questo mese abbiamo come nostra ospite una ballerina professionista dall’energia esplosiva e contagiosa. Si tratta di una delle esponenti principali del panorama dance hall in Italia; ha collaborato con musicisti del calibro di Mannarino, Marrakesh, Tosca e Mr Vegas, per nominarne alcuni.

Abbiamo il piacere di presentarvi la nostra queen: Woody Helen.

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Pubblicato in: le scappate di casa

LINDA MAY E LA FINE DELLA STRADA

di Ilaria Petrarca

Linda May è una nonna con i capelli bianchi che vive in Oregon. Ha fatto per anni lavori che non le hanno permesso di risparmiare né di garantirsi una pensione e non ha più diritto al sussidio di disoccupazione. Continua a fare lavori occasionali e abita con la famiglia della figlia, la quale è in ristrettezze si trasferisce in un appartamento dove Linda si sente di troppo.

Un giorno, a 64 anni, è avvicinata da Jessica Bruder, la quale scrive un reportage su di lei. Il reportage diventa un libro, Nomadland  (Edizioni Clichy, 2020) , che a sua volta diventa un film omonimo, diretto da Chloé Zhao. Il film vince l’Oscar e Linda May diventa famosa e ricca abbastanza da poter scegliere. “Volevo un posto per la fine della strada, uno dove poter ospitare la famiglia.”

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Pubblicato in: Eventi, festival letterario

Torna il Marea Noir Festival, drive-in edition

Donne Difettose torna on the road con il Marea Noir Festival! Quella del 2021 sarà un’edizione drive-in in tutta sicurezza ma calata in quell’atmosfera vintage e spensierata di cui tanto sentiamo il bisogno.

La rassegna cinematografica sarà gratuita, si svolgerà il 28 e il 29 maggio 2021 a San Vincenzo, e verrà come sempre dedicata alle donne nel mondo del noir e del thriller.

Dato che il nostro obiettivo primario è quello della divulgazione e della promozione del talento delle #femminenoir, abbiamo scelto di proiettare pellicole molto valide ma non troppo conosciute.

I film saranno “Mistero al castello Blackwood” tratto dal romanzo “Abbiamo sempre vissuto nel castello” della nostra amata Shirley Jackson, e “Dark Places – Nei luoghi oscuri“, basato sul romanzo omonimo di Gillian Flynn, autrice di Gone girl e Sharp Objects – entrambe le pellicole sono VIETATE AI MINORI DI SEDICI ANNI.

A fare un cappello introduttivo prima della proiezione ci sarà Beatrice Galluzzi, che vi parlerà delle scrittrici, degli adattamenti cinematografici, e vi svelerà alcuni retroscena delle due pellicole.

Per non farvi mancare nulla, abbiamo pensato anche al drink and food delivery direttamente nella vostra auto.

Per sapere di più su orari e avere altre info cliccate qui.

Pubblicato in: Interviste difettose

Il potere delle parole: Giada Trebeschi

di Elena Ciurli

Definire la nostra ospite in una qualche categoria è molto difficile: scrittrice, attrice, storica, traduttrice, donna d’arte.

Nella Storia si sente molto a suo agio e crea personaggi che vivono nel passato di varie epoche.

Giada Trebeschi, bolognese, classe 1973, è sempre pronta ad accettare nuove sfide, con arguzia, ironia e determinazione.

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Pubblicato in: Eppur son femmine, mr hyde frammenti

Donna nera, donna bianca – Them, il Doppelgänger e il riscatto nel cinema di Jordan Peele

di Beatrice Galluzzi

Molti di noi sono da poco usciti dalla visione di Them, serie horror creata da Little Marvin sullʼAmerica razzista degli anni ʼ50: una famiglia afroamericana, gli Emory, si trasferisce in un quartiere patinato abitato da bianchi borghesi ed è destinata a scontare in perpetuo lo sconfinamento in un territorio che non li vuole e non li rappresenta. Fin dalla prima puntata, l’elemento portante dellʼhorror passa in secondo piano rispetto alla possibilità che certe barbarie siano state – e continuino a essere – realmente perpetrate. A fare orrore, infatti, non sono tanto le presenze malefiche, gli spettri accaniti solo sugli abitanti di colore, ma lʼombra più viscida e obliante della discriminazione che vediamo riflessa nelle iridi dei protagonisti, in special modo nel personaggio di Livia “Lucky” Emory – Deborah Ayorinde – la cui frustrazione monta assieme a quella dello spettatore. Lucky è una madre risorta da un lutto interiore inaffrontabile, in cerca di una pace che non le è concessa; torturata dalle continue provocazioni della dirimpettaia, sminuita e oltraggiata, non ha alcuna intenzione di soprassedere, e guida la rivolta dellʼintera famiglia. Lʼescalation di rancore finisce per essere rassicurante: si avverte nelle movenze dei perseguitati che prima o poi esploderanno, chiudendo il cerchio disegnato a terra con il sangue dei persecutori – ci ricorda qualcosa? Tarantino notre amour.

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Pubblicato in: Interviste difettose

Il fumetto ci apre al confronto con l’altro: Francesca Ceci

di Elena Ciurli

Questo appuntamento delle Interviste Difettose vede come protagonista una donna che sa mettere in scena le parole: testi scritti con passione, talento e ironia.

Siamo felici di presentarvi Francesca Ceci, autrice di graphic novel e molto altro ancora.

Crediamo anche noi, come Francesca, che il fumetto abbia la capacità di raccontare, in maniera leggera, ma molto efficace, temi scottanti e scomodi. Può aprirci al confronto con l’altro; perché ricordiamolo sempre, anche se ci fa paura, l’altro siamo noi, non importa l’origine etnica o l’orientamento sessuale.

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