Pubblicato in: Letture Incolte

Ada brucia – e con lei bruciamo tutti noi

di Beatrice Galluzzi

Il romanzo dʼesordio di Anja Trevisan è uno squarcio nella terra florida dellʼinfanzia; unʼimmensa fenditura che ne inaridisce la linfa, scagliandoci in un territorio insondabile, dove scompare il profilo vivido dellʼintegrità e affiora il magma dellʼeterno castigo.

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Il mistero delle lunghe estati in campagna. Un pezzo per la #staffettaletteraria

di Claudia Cerri

«L’elettricità è pericolosa. Non sono in molti a dirlo, ma è stata l’elettricità a far scomparire gli yokai [mostri e fantasmi della tradizione giapponese]. E non ha nulla a che fare con l’immaginazione… L’ambiente in cui ci sono le luci elettriche fa male agli yokai. Le lampade a gas vanno bene e anche le candele, perché continua a esserci buio» (Shigeru Mizuki, dalla prefazione di Nonnonbâ)

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Le mancanze di tutti e di nessuno. Un consiglio per la #staffettaletteraria

di Marina Baldoni

“Affetti collaterali” di Eleonora Molisani (Giraldi, 2019) mi ha tenuta prigioniera per
due giorni: le vicende i personaggi la scrittura e la struttura mi
hanno letteralmente catturata. Uno spaccato tristemente realistico
di vita di famiglia, con le sue quotidianità, le abitudini e le
consuetudini che la rendono routine, ridotta a gesti meccanici e
silenzi.

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Come si impara a respirare sott’acqua – Le isole di Norman, di Veronica Galletta

di Beatrice Galluzzi

Le isole di Norman, vincitore del Campiello Opera Prima

Passare per Le isole di Norman (Italo Svevo, 2020) vuol dire immergersi. E questo non ha solo a che vedere con lʼacqua che le circonda, e la Sicilia, sorretta dalle leggendarie colonne, subissate assieme a Colapesce. Passare da unʼisola allʼaltra, nel libro di Veronica Galletta, vuol dire farlo trattenendo il fiato. Unʼapnea guidata dellʼimperatrice delle immersioni, che con la sua scrittura ci lascia intravedere quello che sta sotto, tra gli abissi perduti di ricordi mutevoli eppure incisi sulle rocce, aggrappati ferocemente a quelle terre emerse che forse sono solo immaginarie. O forse, fin troppo concrete, rincuorano i naviganti con lʼapparire della loro sagoma allʼorizzonte.

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I dannati di Sarah Kane #staffettaletteraria

di Monica Pezzella

Scriverò di Sarah Kane, scrittrice e drammaturga inglese (1971-1999); “Tutto il teatro”, Einaudi 2000.

Ho visto un bambino con mezza faccia esplosa, una ragazzina che m’ero scopato si infilava le mani dentro cercando di grattare via lo sperma, un uomo affamato mangiava la gamba della moglie morta.”

Tratto da “Dannati

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La morte è l’unica dieta che funziona – in Santa Clarita Diet

di Francesca Santi

Nel precedente articolo avevo preannunciato che avrei recensito un’altra serie sui “non morti”: dopo avervi parlato di un “teen drama”, ho optato per una commedia nera, un prodotto d’evasione come “iZombie”, ma che reinventa una tematica sin troppo sfruttata, puntando tutto sull’ironia.

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Né finzione né realtà. Nel mondo “difettoso” di Shirley Jackson

di Mimma Rapicano

Emanuela Cocco, che ringrazio di cuore, mi ha invitata a partecipare alla #StaffettadiDonneDifettose. Il mio contributo, in accordo con lei, invece che in video sarà scritto. Per la staffetta ho deciso di presentare, per chi ancora non l’avesse letto, il racconto breve La lotteria della scrittrice statunitense Shirley Jackson (1916-1965).

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Pubblicato in: Attualità al femminile, Interviste difettose, Senza categoria

L’arte non ha genere: Valentina Formisano

di Elena Ciurli

Questo appuntamento delle Interviste Difettose è dedicato a Valentina Formisano: artista dal talento enorme e dalla sensibilità tridimensionale, che utilizza ogni mezzo espressivo per dare forma alle sue ispirazioni. Pittura, illustrazione, incisione, installazioni, racconti, Valentina non si ferma proprio mai.

Le abbiamo fatto alcune domande per farci conoscere le sue creature, le sue storie.

Ritratto-vale

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