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Interviste Difettose: Cristiana Astori

di Elena Ciurli

Torna non puntuale la nostra rubrica delle Interviste Difettose. La prima ospite dell’anno è Cristiana Astori: scrittrice e traduttrice dal talento rock che non ha paura di descrivere il lato più oscuro dell’animo umano. Una Donna Difettosa che non si risparmia di fronte al lettore e scrive con grande onestà intellettuale.

foto_KRI_1È autrice per il Giallo Mondadori della trilogia: Tutto quel nero (2011), Tutto quel rosso (2012) e Tutto quel blu (2014). Storie che si nutrono dell’immaginario cinematografico horror per tenerti col fiato sospeso fino all’ultima pagina.

Ha tradotto per Sonzogno e Mondadori autori del calibro di Douglas Preston, Richard StarkJeffery Deaver e Jeff Lindsay, facendo vivere in lingua italiana il mitico personaggio di Dexter Morgan, protagonista del ciclo di romanzi che ha ispirato l’omonima serie tv.

La sua antologia di racconti horror Il Re dei topi e altre favole oscure (Alacran, 2006, rist. Cordero 2015) ha ricevuto il personale apprezzamento di Joe R. Lansdale.

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Pubblicato in: concorsi, Racconti difettosi

Concorso letterario “The dark side of the woman”

PicsArt_01-19-09.44.01Siamo orgogliose di presentarvi il nuovo progetto di Donne Difettose per la pubblicazione di un’antologia dove le protagoniste – o meglio, le scrittrici – che ne faranno parte saranno esclusivamente di genere femminile.

Al fine di reclutare altre scrittrici controcorrente nel panorama contemporaneo, che possano affiancarci nella scrittura dei racconti, selezioneremo le autrici attraverso un concorso letterario gratuito e aperto a tutte le donne a livello internazionale. Abbiamo scelto il genere noir perché di solito poco attribuito alle donne.

Le vincitrici saranno pubblicate in un libro edito dalla casa editrice Il Foglio Letterario e a selezionarle ci sarà una giuria d’eccezione.

L’antologia si intitola “The dark side of the woman” (il lato oscuro della donna) perché siamo alla ricerca di quella macchia oscura che si nasconde nell’animo di ognuna di noi.

Il bando del concorso è disponibile qui.

 

Ecco la rassegna stampa aggiornata al 1 marzo.

Pubblicato in: Attualità al femminile, Vita domestica

Un’eufemica Mignotta

PicsArt_01-04-01.45.55È stato un caso fortunato. Stavo facendo una ricerca online, intenta a trovare dei sinonimi della parola donna che non fossero banali come quelli che mi venivano in mente: ragazza, signora, femmina. Ho digitato su Google le parole chiave: SINONIMO + DONNA. Tra i vari siti in lista ho scelto il link di treccani.it, in quanto lo reputo piuttosto attendibile e, in effetti, si è dimostrato davvero esaustivo.

Non so se definire il risultato di questo mio approfondimento esilarante o drammatico, ma di certo mi ha fatto passare il resto delle giornata a ridere, quanto meno per sdrammatizzare.
Come potevo non condividere con voi la grande varietà di alternative valide a sopperire alla banalità di una parola così abusata come donna?

Eccovi servite: – le mie riflessioni sono IN MAIUSCOLO –

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Pubblicato in: Ricette del cornuto

Il menu di Natale del Cornuto

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Il fatidico giorno di Natale – atteso dagli impavidi per tutto l’anno – si sta minacciosamente avvicinando. Ci siamo, la resa dei conti è dietro l’angolo. Si sono susseguiti anni in cui tu, donna baciata dalla fortuna, sei stata ospite di qualcun altro e quindi, oltre a portare un panettone e una bottiglia di spumante – riciclati dai regali che hai ricevuto in ufficio – non hai dovuto preparare altro. Magari, giusto mimare un’ingannevole partecipazione alla vita familiare, hai provveduto a sparecchiare la tavola e portare i piatti in cucina. Cucina che, ovviamente, è stata pulita da qualcun altro, tipo tua cognata.

Ma ogni anno è diverso da un altro. In questo 2017 magari, dopo la rotazione andata a tuo favore, tocca a te essere la regina del focolare. Sarai tu a dover addobbare la tavola – sei sicura di dove mettere le forchette, a destra o sinistra? –  e, soprattutto, che peste colga ti ha deciso al posto tuo, dovrai preparare al  menu di NataleContinua a leggere “Il menu di Natale del Cornuto”

Pubblicato in: Madri snaturate

Breve cronistoria di una madre asociale

di Beatrice Galluzzi

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Vengo da un periodo davvero avvilente, che è quello del rientro a scuola di mia figlia.

Non che avercela a casa tutta l’estate, e vederla scendere le scale al contrario come Regan dell’Esorcista, sia stato edificante. È solo che portarla all’asilo, attraversare il cortile, superare la soglia di entrata e recapitarla alla maestra di turno, implica il fatto che io debba incontrare altra gente. Altra gente vuol dire altre madri, altre maestre, e altri bambini– che a loro volta hanno altre madri, e altre maestre, altri nonni, zii e fratellini. Una ripetizione perpetua. Una scatola cinese del disagio. Dover salutare tutti, finanche sfoderare qualche sorriso, che altrimenti si passa da madre antipatica – giammai? – è quello da cui rifuggo, specialmente di prima mattina e con il freddo che c’è adesso. Continua a leggere “Breve cronistoria di una madre asociale”

Pubblicato in: Attualità al femminile

Chi non muore si rivede

 

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Come ogni blog imperfetto che ci sia, anche il nostro ha momenti di stand-by. Eccheccazzo, mica abbiamo solo quello da fare. Una donna difettosa, per assecondare il suo istinto, ha bisogno di estraniarsi da tutto, anche  – e soprattutto – dal web. È come quel periodo in cui Facebook si usa soltanto per sbirciare i cazzi degli altri, ma non si pubblicano mai i propri – c’è chi lo usa solo per quello. E poi, in teoria, abbiamo una famiglia. Anche se di stirare e cucinare non se ne parla, almeno la presenza va fatta, altrimenti ci si meriterebbe le corna dal marito e i nostri figli darebbero fuoco a casa. Cosa che, in pratica, già fanno. I figli, intendo, non i mariti. Perché se una di noi venisse a scoprire di essere stata tradita dal partner non reagirebbe di certo struggendosi, bensì utilizzando la tecnica che i figli usano per attirare l’attenzione, ovvero: dare fuoco alla casa. Anche se, di questi tempi, è già un cliché. Continua a leggere “Chi non muore si rivede”

Pubblicato in: La scienza è donna

SUA PROFONDITÀ

di Alice Scuderi

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Fino a poco tempo fa io non sapevo chi fosse Sylvia Earle. Ma come? Non sei laureata in biologia e appassionata di mare? Lo stupore indignato sarebbe la reazione giusta alla mia ignoranza. Invece è molto più probabile che la vostra reazione sia: “E chi sarebbe?”

Ormai non ci dovremmo più stupire di constatare come le donne che si sono occupate attivamente di scienza siano poco pubblicizzate, relegate a qualche piccolo trafiletto o, peggio ancora, dimenticate.

Non fa eccezione lei, Sylvia Earle, donna ordinariamente eccezionale, che ha dedicato – e ancora lo fa, da splendida ottantenne – la sua vita all’oceano. Continua a leggere “SUA PROFONDITÀ”

Pubblicato in: Attualità al femminile, Interviste difettose

Interviste Difettose: Francesca Rosati Freeman

di Elena Ciurli

La protagonista di questo appuntamento di Interviste Difettose è l’autrice, formatrice e documentarista Francesca Rosati Freeman, che ci porterà in una dimensione molto particolare: il mondo delle donne.

Francesca ha visitato più volte il paese dei Moso e ha fatto una ricerca sul campo inerente alla cultura e ai costumi di questa società matriarcale per più di dieci anni.

Nel 2010 ha pubblicato Benvenuti nel paese delle donne  (XL Edizioni, Roma) e nel 2015 ha pubblicato Sur les rives du lac Mère (Ed. Tensing, Paris), che è una traduzione del precedente, ma con aggiornamenti vari. Ha realizzato con Pio d’Emilia il documentario  Nu Guo. Nel Nome della Madre, selezionato in diversi festival e premiato dal Pubblico al Festival International du Cinéma d’Asie de Vesoul, Francia, 2015.

Le abbiamo fatto alcune domande per riuscire a mettere in luce questo affascinante pezzo di mondo al femminile.

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Pubblicato in: Madri snaturate, Vita domestica

5 trucchi per non smacchiare i vestiti

di Beatrice Galluzzi

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Di sbiancatori, quanti ve ne pare: per sorrisi accecanti, per un bucato a prova di nonna o madre cacacazzi e, per pochi eletti, quelli riservati alle zone intime. Ma questo è un discorso che magari affronteremo la prossima volta.

Oggi voglio parlare delle macchie, e di come la mania della perfezione e dell’apparenza candida non vada di pari passo alla presunta emancipazione femminile.  Se c’è una macchia, difatti, a chi tocca toglierla? A te, oh donna -vedi nota 1.

Perché, come la metti la metti, andare in giro con i vestiti macchiati fa trash anche in una società industrializzata, persino se continui ad avere i postumi della rivoluzione sessantottina e usi deodoranti omeopatici per le ascelle. È ora che qualcuno te lo dica: non funzionano, comprati quelli con il cancerogeno sale di alluminio ed eviterai di appestare l’umanità con i tuoi umori. Continua a leggere “5 trucchi per non smacchiare i vestiti”

Pubblicato in: Ricette del cornuto

Viaggio sull’hummus express

di Alice Scuderi

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Io non ho il marito cornuto, ma un marito che mangia purtroppo sì, e in quanto Donna Difettosa spesso mi trovo nella difficilissima condizione di chiedermi “Che cucino stasera?” senza avere alcuna risposta sensata a questa domanda. Sarà che la necessità aguzza l’ingegno o, in questo caso, la difettosità direi. Persino il mondo ci viene in soccorso, offrendoci gustose ricette internazionali così facili da realizzare, ma di sicuro effetto, che non possono mancare nel ricettario di una donna difettosa.

In più cucinare etnico fa figo, ti fa sembrare sofisticata anche quando non lo sei. Questa ricetta è perfetta come antipasto etno-chic-cheap, ma io al marito la rifilo anche come piatto unico per la cena, taaaak! Versatile, veloce, con pochissimi ingredienti richiesti, che vuoi di più? Un amaro lucano a fine pasto?

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