Pubblicato in: Attualità al femminile, Vita domestica

Un’eufemica Mignotta

PicsArt_01-04-01.45.55È stato un caso fortunato. Stavo facendo una ricerca online, intenta a trovare dei sinonimi della parola donna che non fossero banali come quelli che mi venivano in mente: ragazza, signora, femmina. Ho digitato su Google le parole chiave: SINONIMO + DONNA. Tra i vari siti in lista ho scelto il link di treccani.it, in quanto lo reputo piuttosto attendibile e, in effetti, si è dimostrato davvero esaustivo.

Non so se definire il risultato di questo mio approfondimento esilarante o drammatico, ma di certo mi ha fatto passare il resto delle giornata a ridere, quanto meno per sdrammatizzare.
Come potevo non condividere con voi la grande varietà di alternative valide a sopperire alla banalità di una parola così abusata come donna?

Eccovi servite: – le mie riflessioni sono IN MAIUSCOLO –

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Pubblicato in: Ricette del cornuto

Il menu di Natale del Cornuto

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Il fatidico giorno di Natale – atteso dagli impavidi per tutto l’anno – si sta minacciosamente avvicinando. Ci siamo, la resa dei conti è dietro l’angolo. Si sono susseguiti anni in cui tu, donna baciata dalla fortuna, sei stata ospite di qualcun altro e quindi, oltre a portare un panettone e una bottiglia di spumante – riciclati dai regali che hai ricevuto in ufficio – non hai dovuto preparare altro. Magari, giusto mimare un’ingannevole partecipazione alla vita familiare, hai provveduto a sparecchiare la tavola e portare i piatti in cucina. Cucina che, ovviamente, è stata pulita da qualcun altro, tipo tua cognata.

Ma ogni anno è diverso da un altro. In questo 2017 magari, dopo la rotazione andata a tuo favore, tocca a te essere la regina del focolare. Sarai tu a dover addobbare la tavola – sei sicura di dove mettere le forchette, a destra o sinistra? –  e, soprattutto, che peste colga ti ha deciso al posto tuo, dovrai preparare al  menu di NataleContinua a leggere “Il menu di Natale del Cornuto”

Pubblicato in: Madri snaturate

Breve cronistoria di una madre asociale

di Beatrice Galluzzi

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Vengo da un periodo davvero avvilente, che è quello del rientro a scuola di mia figlia.

Non che avercela a casa tutta l’estate, e vederla scendere le scale al contrario come Regan dell’Esorcista, sia stato edificante. È solo che portarla all’asilo, attraversare il cortile, superare la soglia di entrata e recapitarla alla maestra di turno, implica il fatto che io debba incontrare altra gente. Altra gente vuol dire altre madri, altre maestre, e altri bambini– che a loro volta hanno altre madri, e altre maestre, altri nonni, zii e fratellini. Una ripetizione perpetua. Una scatola cinese del disagio. Dover salutare tutti, finanche sfoderare qualche sorriso, che altrimenti si passa da madre antipatica – giammai? – è quello da cui rifuggo, specialmente di prima mattina e con il freddo che c’è adesso. Continua a leggere “Breve cronistoria di una madre asociale”

Pubblicato in: Attualità al femminile

Chi non muore si rivede

 

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Come ogni blog imperfetto che ci sia, anche il nostro ha momenti di stand-by. Eccheccazzo, mica abbiamo solo quello da fare. Una donna difettosa, per assecondare il suo istinto, ha bisogno di estraniarsi da tutto, anche  – e soprattutto – dal web. È come quel periodo in cui Facebook si usa soltanto per sbirciare i cazzi degli altri, ma non si pubblicano mai i propri – c’è chi lo usa solo per quello. E poi, in teoria, abbiamo una famiglia. Anche se di stirare e cucinare non se ne parla, almeno la presenza va fatta, altrimenti ci si meriterebbe le corna dal marito e i nostri figli darebbero fuoco a casa. Cosa che, in pratica, già fanno. I figli, intendo, non i mariti. Perché se una di noi venisse a scoprire di essere stata tradita dal partner non reagirebbe di certo struggendosi, bensì utilizzando la tecnica che i figli usano per attirare l’attenzione, ovvero: dare fuoco alla casa. Anche se, di questi tempi, è già un cliché. Continua a leggere “Chi non muore si rivede”

Pubblicato in: La scienza è donna

SUA PROFONDITÀ

di Alice Scuderi

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Fino a poco tempo fa io non sapevo chi fosse Sylvia Earle. Ma come? Non sei laureata in biologia e appassionata di mare? Lo stupore indignato sarebbe la reazione giusta alla mia ignoranza. Invece è molto più probabile che la vostra reazione sia: “E chi sarebbe?”

Ormai non ci dovremmo più stupire di constatare come le donne che si sono occupate attivamente di scienza siano poco pubblicizzate, relegate a qualche piccolo trafiletto o, peggio ancora, dimenticate.

Non fa eccezione lei, Sylvia Earle, donna ordinariamente eccezionale, che ha dedicato – e ancora lo fa, da splendida ottantenne – la sua vita all’oceano. Continua a leggere “SUA PROFONDITÀ”

Pubblicato in: Attualità al femminile, Interviste difettose

Interviste Difettose: Francesca Rosati Freeman

di Elena Ciurli

La protagonista di questo appuntamento di Interviste Difettose è l’autrice, formatrice e documentarista Francesca Rosati Freeman, che ci porterà in una dimensione molto particolare: il mondo delle donne.

Francesca ha visitato più volte il paese dei Moso e ha fatto una ricerca sul campo inerente alla cultura e ai costumi di questa società matriarcale per più di dieci anni.

Nel 2010 ha pubblicato Benvenuti nel paese delle donne  (XL Edizioni, Roma) e nel 2015 ha pubblicato Sur les rives du lac Mère (Ed. Tensing, Paris), che è una traduzione del precedente, ma con aggiornamenti vari. Ha realizzato con Pio d’Emilia il documentario  Nu Guo. Nel Nome della Madre, selezionato in diversi festival e premiato dal Pubblico al Festival International du Cinéma d’Asie de Vesoul, Francia, 2015.

Le abbiamo fatto alcune domande per riuscire a mettere in luce questo affascinante pezzo di mondo al femminile.

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Pubblicato in: Madri snaturate, Vita domestica

5 trucchi per non smacchiare i vestiti

di Beatrice Galluzzi

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Di sbiancatori, quanti ve ne pare: per sorrisi accecanti, per un bucato a prova di nonna o madre cacacazzi e, per pochi eletti, quelli riservati alle zone intime. Ma questo è un discorso che magari affronteremo la prossima volta.

Oggi voglio parlare delle macchie, e di come la mania della perfezione e dell’apparenza candida non vada di pari passo alla presunta emancipazione femminile.  Se c’è una macchia, difatti, a chi tocca toglierla? A te, oh donna -vedi nota 1.

Perché, come la metti la metti, andare in giro con i vestiti macchiati fa trash anche in una società industrializzata, persino se continui ad avere i postumi della rivoluzione sessantottina e usi deodoranti omeopatici per le ascelle. È ora che qualcuno te lo dica: non funzionano, comprati quelli con il cancerogeno sale di alluminio ed eviterai di appestare l’umanità con i tuoi umori. Continua a leggere “5 trucchi per non smacchiare i vestiti”

Pubblicato in: Ricette del cornuto

Viaggio sull’hummus express

di Alice Scuderi

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Io non ho il marito cornuto, ma un marito che mangia purtroppo sì, e in quanto Donna Difettosa spesso mi trovo nella difficilissima condizione di chiedermi “Che cucino stasera?” senza avere alcuna risposta sensata a questa domanda. Sarà che la necessità aguzza l’ingegno o, in questo caso, la difettosità direi. Persino il mondo ci viene in soccorso, offrendoci gustose ricette internazionali così facili da realizzare, ma di sicuro effetto, che non possono mancare nel ricettario di una donna difettosa.

In più cucinare etnico fa figo, ti fa sembrare sofisticata anche quando non lo sei. Questa ricetta è perfetta come antipasto etno-chic-cheap, ma io al marito la rifilo anche come piatto unico per la cena, taaaak! Versatile, veloce, con pochissimi ingredienti richiesti, che vuoi di più? Un amaro lucano a fine pasto?

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Pubblicato in: Interviste difettose

Interviste Difettose: Giorgia Lepore

di Elena Ciurli

La protagonista di questo appuntamento di Interviste Difettose è la scrittrice pugliese Giorgia Lepore.

Con il suo primo romanzo L’abitudine al sangue (Fazi, 2009) è stata finalista al Premio Acqui Storia,  I figli sono pezzi di cuore (2015) e il nuovo Angelo che sei il mio custode (2016) sono invece usciti con Edizioni E/O.

Vive a Martina Franca. Archeologa, assegnista di ricerca di Archeologia e Storia dell’Arte Paleocristiana e Altomedievale all’Università degli studi di Bari, insegna Storia dell’Arte nelle scuole superiori e Storia dell’arte Medievale presso la facoltà di Beni culturali a Taranto.

Giorgia ha una voce che ti piace ascoltare da subito; le sue parole si tingono di nero, ma anche del colore del mare, per scavarti dentro fino a dove serve.

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Pubblicato in: Madri snaturate

Mio figlio è più bravo del tuo (e di tutti gli altri)

di Beatrice Galluzzi

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È inevitabile. Lo è stato anche per me, che sono sempre scappata dalle competizioni fin da quando ero bambina. Persino nello sport la rivalità mi metteva ansia: nuoto, danza, karate. Tutte discipline individuali in cui bisognava emergere, altrimenti ci avrei fatto la figura della sfigata, della perdente. Ogni volta che c’era un saggio o una gara di fine anno facevo finta di sentirmi male anzi, a dirla tutto, non avevo bisogno di fingere, mi precipitavo in bagno e vi rimanevo chiusa in preda ad atroci dolori intestinali. Tornando indietro mi butterei sui giochi di squadra in cui, anche chi come me è una pippa, se la cava con discrezione.

Poi, sono rimasta incinta. E il karma della gara è disceso su di me. I dottori mi dicevano che  secondo le loro dannate tabelle la creatura che aspettavo era sempre più grande del normale: più lunga, più pesante, più movimentata. Eppure lì fuori, nel mondo reale, con le altre madri, le tabelle cambiavano aspetto, si plasmavano, assumevano altre sembianze, venivano riformulate. Ma io cercavo di evitarle, le altre genitrici, avevo paura dei loro sguardi insinuanti, dei loro interrogatori, delle loro personali opinioni sulle tabelle, del fatto che ci fosse un punteggio per valutare tutto… Continua a leggere “Mio figlio è più bravo del tuo (e di tutti gli altri)”