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Un’eufemica Mignotta

PicsArt_01-04-01.45.55È stato un caso fortunato. Stavo facendo una ricerca online, intenta a trovare dei sinonimi della parola donna che non fossero banali come quelli che mi venivano in mente: ragazza, signora, femmina. Ho digitato su Google le parole chiave: SINONIMO + DONNA. Tra i vari siti in lista ho scelto il link di treccani.it, in quanto lo reputo piuttosto attendibile e, in effetti, si è dimostrato davvero esaustivo.

Non so se definire il risultato di questo mio approfondimento esilarante o drammatico, ma di certo mi ha fatto passare il resto delle giornata a ridere, quanto meno per sdrammatizzare.
Come potevo non condividere con voi la grande varietà di alternative valide a sopperire alla banalità di una parola così abusata come donna?

Eccovi servite: – le mie riflessioni sono IN MAIUSCOLO –

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Pubblicato in: Attualità al femminile

Chi non muore si rivede

 

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Come ogni blog imperfetto che ci sia, anche il nostro ha momenti di stand-by. Eccheccazzo, mica abbiamo solo quello da fare. Una donna difettosa, per assecondare il suo istinto, ha bisogno di estraniarsi da tutto, anche  – e soprattutto – dal web. È come quel periodo in cui Facebook si usa soltanto per sbirciare i cazzi degli altri, ma non si pubblicano mai i propri – c’è chi lo usa solo per quello. E poi, in teoria, abbiamo una famiglia. Anche se di stirare e cucinare non se ne parla, almeno la presenza va fatta, altrimenti ci si meriterebbe le corna dal marito e i nostri figli darebbero fuoco a casa. Cosa che, in pratica, già fanno. I figli, intendo, non i mariti. Perché se una di noi venisse a scoprire di essere stata tradita dal partner non reagirebbe di certo struggendosi, bensì utilizzando la tecnica che i figli usano per attirare l’attenzione, ovvero: dare fuoco alla casa. Anche se, di questi tempi, è già un cliché. Continua a leggere “Chi non muore si rivede”

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Interviste Difettose: Francesca Rosati Freeman

di Elena Ciurli

La protagonista di questo appuntamento di Interviste Difettose è l’autrice, formatrice e documentarista Francesca Rosati Freeman, che ci porterà in una dimensione molto particolare: il mondo delle donne.

Francesca ha visitato più volte il paese dei Moso e ha fatto una ricerca sul campo inerente alla cultura e ai costumi di questa società matriarcale per più di dieci anni.

Nel 2010 ha pubblicato Benvenuti nel paese delle donne  (XL Edizioni, Roma) e nel 2015 ha pubblicato Sur les rives du lac Mère (Ed. Tensing, Paris), che è una traduzione del precedente, ma con aggiornamenti vari. Ha realizzato con Pio d’Emilia il documentario  Nu Guo. Nel Nome della Madre, selezionato in diversi festival e premiato dal Pubblico al Festival International du Cinéma d’Asie de Vesoul, Francia, 2015.

Le abbiamo fatto alcune domande per riuscire a mettere in luce questo affascinante pezzo di mondo al femminile.

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Pubblicato in: Interviste difettose

Interviste Difettose: Giorgia Lepore

di Elena Ciurli

La protagonista di questo appuntamento di Interviste Difettose è la scrittrice pugliese Giorgia Lepore.

Con il suo primo romanzo L’abitudine al sangue (Fazi, 2009) è stata finalista al Premio Acqui Storia,  I figli sono pezzi di cuore (2015) e il nuovo Angelo che sei il mio custode (2016) sono invece usciti con Edizioni E/O.

Vive a Martina Franca. Archeologa, assegnista di ricerca di Archeologia e Storia dell’Arte Paleocristiana e Altomedievale all’Università degli studi di Bari, insegna Storia dell’Arte nelle scuole superiori e Storia dell’arte Medievale presso la facoltà di Beni culturali a Taranto.

Giorgia ha una voce che ti piace ascoltare da subito; le sue parole si tingono di nero, ma anche del colore del mare, per scavarti dentro fino a dove serve.

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Interviste Difettose: Greta Panicucci

di Elena Ciurli

Torna la nostra rubrica delle Interviste Difettose, più colorata e creativa che mai.

Siamo liete di dare il benvenuto a una super imprenditrice 100% made in Tuscany, che sta provando a sfidare le dure leggi di mercato, per dare un futuro luminoso a suo figlio e a se stessa.

Il suo nome è Greta Panicucci, anima e corpo del progetto Birthdaybox.

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Un carnevale rock tutto al femminile

di Elena Ciurli

Quella del Carnevale è una storia molto antica: un viaggio nel passato che ci porta lontano, fino ai tempi dei greci con le loro lussuriose feste dionisiache, o dei romani saturnali. Gli obblighi sociali venivano sovvertiti, l’ordine distrutto in favore della liberazione della carne, del divertimento. Tutto era rinnovamento. Carnevale è un deus patiens, un capro espiatorio.

Insomma il Carnevale pagano, quello primordiale, era proprio rock.

Donne Difettose ha deciso di celebrare questo Carnevale 2017 con una selezione di 5 costumi tutti al femminile, che rappresentano grandi icone della storia della musica italiana e internazionale.

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Oriana Fallaci e Zadie Smith su Anna Magnani

di Beatrice Galluzzi

 

Che cosa c’entrano queste tre donne l’una con l’altra? C’è un filo sottile che le collega, a partire dalla prima: Nannarella Anna Magnani.

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Da quando sono piccola il mito di Anna Magnani aleggia in casa mia assieme a quello della Madonna del Divino Amore (ma suscita allo stesso tempo più riverenza). Anna Magnani, per prima cosa, era ognuna delle lacrime che trattenevo guardandola interpretare i ruoli di donna. Ogni sospiro rimandato indietro, quando osservavo la sua camminata stanca ma sensuale, e ogni crampo allo stomaco quando coglievo nel suo sguardo austero qualcosa di irrimediabilmente smarrito.  In lei c’era una rabbia e un bisogno primordiale d’amore, che riuscivano a fondersi l’uno con l’altro. Continua a leggere “Oriana Fallaci e Zadie Smith su Anna Magnani”

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La prima donna laureata (e sottovalutata) al mondo era italiana

di Beatrice Galluzzi

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Fino al secolo scorso l’erudizione delle donne era sempre stata un lusso. Non perché per studiare ci fosse bisogno di risorse economiche (anche se questa era la prima prerogativa), ad essere insolito era il fatto che alle donne venissero riconosciute abilità, talenti e che (ancor meno frequentemente) esse fossero incoraggiate a coltivarli ed a intraprendere una vita da studiose.

La prima donna della storia ad aver infranto le barriere dell’istruzione fu Elena Lucrezia Cornaro Piscopia, una mente eccezionale, quella che sarebbe stata nel 1678 la prima donna laureata al mondo. Continua a leggere “La prima donna laureata (e sottovalutata) al mondo era italiana”

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Interviste Difettose: Anna Meucci

di Elena Ciurli

Questo appuntamento della rubrica Interviste Difettose è dedicato a una Donna che vive immersa nella musica.

Dj e coreografa, danza e fa ballare al ritmo delle sue note. Lei è Anna Meucci, in arte Annina dj, una Donna Difettosa che sa quali dischi far girare, li sceglie con cura e passione, da sempre.

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La regista donna che fa film da uomini

di Beatrice Galluzzi

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Point Break e Strange Days, due pellicole che sono diventate cult: il primo parla di un agente dell’FBI (uno splendido Keanu Reeves) sotto copertura in un gruppo di surfisti che rapinano banche; il secondo è il racconto di un futuro distopico in cui mondo virtuale e reale si mescolano in modo morboso ( una sorta di metafora anticipatrice dei tempi moderni).

Sono film in cui di azione ce n’è a palate e dove le donne sono intriganti e gli uomini sono dei tipi “cazzuti” che rischiano la vita per la loro.

Tutto frutto di una regia femminile.

Kathryn Bigelow, genio creativo per la regia e la sceneggiatura, oggi è una bellissima donna di 65 anni, ma ha iniziato la sua carriera quando ne aveva ventisette. Dopo aver frequentato studi artistici, ha seguito le avanguardie come pittrice. Poi un giorno si è imbattuta in Andy Warhol, che l’ha convita del fatto che un film fosse “il modo più populista di fare arte – al contrario dell’arte elitaria che esclude un vasto pubblico.Continua a leggere “La regista donna che fa film da uomini”