Pubblicato in: Consigli difettosi

Come sembrare strafica nei selfie (selfies for dummies)

di Beatrice Galluzzi

20160917_134954
Collage by D.D.

D’accordo, siamo donne difettose: non stiamo lì troppe ore a truccarci, per l’estetista abbiamo poco tempo, non ci eccitiamo guardando i tutorial sulle acconciature e, tutto sommato, apparire al top non è il nostro obiettivo quotidiano. Preferiamo impegnare il poco tempo libero a leggere, scrivere, studiare, abbuffarci davanti ad un buon film, contemplare la melanconia dei colori autunnali, autoflagellarci con pippe mentali sull’amarezza della vita e le ingiustizie nel mondo. Ma che cazzo, questo non vuol dire che andiamo orgogliose di venire da schifo nelle foto. L’autostima è l’autostima, e anche a noi fa piacere sembrare fiche, almeno per qualche volta.
Ho quindi deciso di chiedere ad una mia amica che di selfie se ne intende: Anita Cavalieri, perché apparire strafica negli scatti dello smarthphone è in pratica il suo secondo lavoro artistico, dopo quello di gestire un negozio di belle arti a Roma.
Queste sono alcune regolette che sono venute fuori dalla nostra conversazione.
Le proverò per voi e vediamo cosa esce fuori… Pronte?

Nota: Madre Natura regala ad alcuni individui dei lineamenti perfetti. Ebbene sì, esistono quelle persone che da qualsiasi lato, in qualsiasi momento, sono oggettivamente fiche. Hanno il naso piccolo, gli occhi grandi, le labbra carnose, i denti perfetti e un sorriso che spacca l’obbiettivo. Come li prendi li prendi, vengono bene. Ma non vi scoraggiate. Anche loro avranno i propri difetti con cui fare i conti. Magari non so, hanno dei piedi davvero orribili, o un terzo capezzolo.

2cc388ab-4751-4046-a0c3-7f827ca2a779

10 (quasi) SEMPLICI REGOLE

1) Se decidi di avventurarti nell’esplorazione dei selfie fallo in un orario della giornata favorevole. Ad esempio: se scegli un momento come la mattina appena sveglia, con i postumi di una sbornia o le urla di tuoi figlio ancora nell’orecchio, non ti lamentare del fatto che verrai da schifo, il fallimento del tuo tentativo di sembrare presentabile è matematico.

2) Lo sfondo è di vitale importanza: occhio a non farti foto mentre siedi sul water (anche non lo inquadri nello schermo apparirà riflesso nello specchio dietro di te). Sarebbe meglio scegliere uno sfondo monocolore, come un muro bianco o colorato, con meno oggetti e persone possibili.

3) Se fai i primi passi dopo i 35 anni è fondamentale essere semisdraiata per avere un effetto lifting. Non prenderti mai troppo dal basso altrimenti se hai la pappagorgia si metterà in evidenza, e se non ce l’hai ti verrà. Se per vari motivi sei costretta a fotografarti in piedi, cerca invece di non prenderti troppo dall’alto. In questo caso la tua testa sembrerà enorme in confronto ai minuscoli piedi che usciranno da sotto la tua figura. Le regole della prospettiva erano noiose durante l’ora di educazione artistica, ma in casi come questi ti saranno utilissime (se mi sentisse Giotto…).

guns-replaced-with-selfie-sticks-30

4) Inutile dire che chiunque ha un profilo migliore di un altro. Per questo bisogna solo fare delle prove: se il tuo naso sporge o il tuo occhio pende a sinistra, fatti la foto ruotando leggermente la testa verso destra. Mettiti lì per un po’. Lo so, può sembrare futile e svilente perdere tempo in una cosa del genere (per non parlare della figura che ci fai se ti vede qualcuno), ma vuoi apparire strafica o no? Allora forza, lavora.

5) Nelle impostazioni del telefono, quando si mette la modalità autoscatto, in alto c’è l’opzione lifting. Nel mio ad esempio c’è una figurina di un viso. Cliccaci sopra, apparirà una scala (in genere da 0 a 8) ma non abusare, metti una dissolvenza di circa 3 o 4, altrimenti sembrerai senza lineamenti. Questa opzione donerà alla pelle un aspetto più uniforme. Comunque non esistono pelli senza pori e, se guardi bene le foto delle tue amiche che fanno selfie da strafiche, riuscirai a capire chi scorre il dito verso il limite di 8.

6) Cerca una luce favorevole. Solo tu puoi trovarla, nel posto e nella posizione in cui sei. All’esterno, ad esempio, meglio non scegliere mai le ore centrali in cui sul viso si formano troppe ombre. A questo punto posizionati dove il viso è illuminato, ma non in modo diretto. Se sei all’interno non andare dove c’è troppo buio, perché se dovesse mai scattare il flash, allora le tue borse sotto gli occhi passerebbero in modalità 3D.

7) I miglior programmi di fotoritocco sono Cymera, Photo Lab, You Cam, Make up e Color Splash. Io so usare solo Pics Art, che sarebbe un programma di fotoritocco creativo per fare collage e sovrapporre foto, ma ho scoperto che ha un’opzione di schiarimento pelle, e ritocco rughe, basta prenderci la mano.
Se non sai smanettare con questi programmi di ultima generazione, non osare troppo. C’è il rischio che per limarti una ruga finirai per ritagliarti il lobo di un orecchio.

image

8) Se ti fotografi assieme ad altre persone devi considerare più fattori. Uno di questi è l’età delle persone con cui appari: se avete suppergiù gli stessi anni, ritocca pure loro, il risultato d’insieme sarà più omogeneo.
Quando invece ti fai uno scatto con tua figlia adolescente, rassegnati a non poter sembrare come lei. Se tu grazie al fotoritocco avrai la pelle distesa come un neonato, non puoi lasciare che a lei si vedano le normali rughe di espressione causate da un sorriso. Rifletti: meglio mostrare la tua vera età (tanto la sanno tutti) che assomigliare alla tua versione vip del museo delle cere.

9) Se sei un caso disperato e ti fai schifo in qualsiasi posa, o magari sei in un periodo in cui non ti senti al massimo della forma, buttai sul bianco e nero: il retrò va sempre di moda, la foto renderà di più, e le tue occhiaie da panda si mimetizzeranno con i chiaroscuri dell’ambiente.

10) Un altro consiglio spassionato che mi ha dato l’esperta è quello di “osare” con le espressioni, levarsi le inibizioni di dosso, tanto non c’è nessuno che ci guarda. Infatti il vantaggio dei selfie è quello di potersi osservare mentre si scatta, quindi avere la possibilità di cambiare espressione. Sembra facile a dirsi ma nel pratico non mettersi a ridere facendo le espressioni di Zoolander nel telefono è tutt’altra cosa.

Comunque, in ogni caso, qualsiasi cosa accada, ti prego di non cadere nella trappola della dannatissima “bocca a culo di gallina”. Devi sembrare strafica, non ridicola.

Vi lascio con il Mapicsart_10-05-09-35-43ntra che mi ha suggerito la mia Guru dei selfie: per apparire bella bella in modo assurdo, basta crederci.

Tu fallo, io torno di là a provarci.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...