Pubblicato in: Consigli difettosi, Letture Incolte

La figlia oscura

lettura incolta di Beatrice Galluzzi

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Mi hanno tanto parlato di Elena Ferrante ma non sempre, se non mai, mi affretto a comprare libri di cui si parla troppo in giro. In questo caso la lettura del suddetto testo era un consiglio direzionato e utile, fattomi da un’insegnante di un corso di scrittura, quindi l’ho comprato al volo e l’ho letto in un paio di giorni.

Per le prime venticinque pagine sono rimasta impressionata dal fatto che non ci fossero dialoghi. Mio marito, conoscendomi e vedendomi perplessa, mi ha chiesto “Com’è?” e la mia risposta è stata proprio questa “Sono a pagina venticinque, e non c’è stato un solo dialogo. Non solo, non è ancora accaduto niente…”. È seguito un suo sbuffo, come a dire “io non lo leggerei mai”, ma io non sono lui, quindi ho proseguito, perché c’era qualcosa, nei flussi di coscienza della protagonista, che mi teneva incollata alla lettura. Continua a leggere “La figlia oscura”

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Letture Incolte

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Con il 2017 nasce una nuova rubrica: Letture Incolte.

Prenderemo dei libri che ci sono piaciuti, scritti da donne o da uomini e, tenendoci lontane dagli intellettualismi, vi diremo di che cosa parlano e perché ci hanno colpito.

In più, faremo degli abbinamenti con una canzone o un album che si possono ascoltare in sottofondo, e il periodo in cui sarebbe adeguato farlo (durante il divorzio, il natale, le vacanze, il viaggio di nozze, la crisi post-parto e così via). E questo, solo ed esclusivamente, attraverso uno spassionato giudizio personale il quale, appunto, può essere piuttosto discutibile. Continua a leggere “Letture Incolte”

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Come sembrare strafica nei selfie (selfies for dummies)

di Beatrice Galluzzi

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Collage by D.D.

D’accordo, siamo donne difettose: non stiamo lì troppe ore a truccarci, per l’estetista abbiamo poco tempo, non ci eccitiamo guardando i tutorial sulle acconciature e, tutto sommato, apparire al top non è il nostro obiettivo quotidiano. Preferiamo impegnare il poco tempo libero a leggere, scrivere, studiare, abbuffarci davanti ad un buon film, contemplare la melanconia dei colori autunnali, autoflagellarci con pippe mentali sull’amarezza della vita e le ingiustizie nel mondo. Ma che cazzo, questo non vuol dire che andiamo orgogliose di venire da schifo nelle foto. L’autostima è l’autostima, e anche a noi fa piacere sembrare fiche, almeno per qualche volta.
Ho quindi deciso di chiedere ad una mia amica che di selfie se ne intende: Anita Cavalieri, perché apparire strafica negli scatti dello smarthphone è in pratica il suo secondo lavoro artistico, dopo quello di gestire un negozio di belle arti a Roma.
Queste sono alcune regolette che sono venute fuori dalla nostra conversazione.
Le proverò per voi e vediamo cosa esce fuori… Pronte?

Nota: Madre Natura regala ad alcuni individui dei lineamenti perfetti. Ebbene sì, esistono quelle persone che da qualsiasi lato, in qualsiasi momento, sono oggettivamente fiche. Hanno il naso piccolo, gli occhi grandi, le labbra carnose, i denti perfetti e un sorriso che spacca l’obbiettivo. Come li prendi li prendi, vengono bene. Ma non vi scoraggiate. Anche loro avranno i propri difetti con cui fare i conti. Magari non so, hanno dei piedi davvero orribili, o un terzo capezzolo. Continua a leggere “Come sembrare strafica nei selfie (selfies for dummies)”