Pubblicato in: Interviste difettose

Interviste Difettose: Camilla Furetta

di Elena Ciurli

Questo è il primo appuntamento con la nuova rubrica del blog, in collaborazione con lo Ziggy’s Cafè e i suoi Tipi da Ziggy’s.

Interviste a Donne Difettose Doc che ci parlano dei loro progetti e imprese al femminile.

La prima ospite è la super Camilla Furetta, giovane musicista toscana che fa dell’ironia il suo punto forte, anzi irresistibile.

La parola a Camilla!

camilla furetta

Camilla Furetta versione bignami.

Camilla Furetta versione bignami è difficilissimo perché essendo io una logorroica quando mi chiedono di essere concisa vado così nel panico che scrivo tre parole! Allora! Suonavo il basso in una band che poi è morta e dato che mi piaceva troppo scrivere canzoni e non trovavo nessun altro con cui suonare mi sono presa questo strumentino simpatico che è l’ukulele e sono diventata l’unico membro della mia nuova band. Scrivo canzoni idiote, un po’ meno idiote e alle volte quasi serie! Ta dan!

Il tuo primo Ep “17 Nervi” è uscito nel 2015, puoi raccontarmi la sua storia?

17 nervi, o meglio il 17 che va a Nervi, è un autobus di Genova che prendevo spesso quando abitavo nel bellissimo capoluogo ligure. Nell’anno in cui ho abitato a Genova non facevo molta vita sociale e questo mi ha permesso di scrivere un fottio di canzoni in camerina, per la gioia delle mie coinquiline! Dato che la maggior parte delle canzoni nell’ep le ho scritte nel mio periodo genovese mi sembrava un ottimo omaggio, ma soprattutto: vuoi mettere prendere un autobus strapieno alle otto di mattina che si chiama 17 Nervi? UN TRAM CHIAMATO DESIDERIO LEVATEEE!

camilla

Parlami della “teoria dei leggins”. Perché secondo la tua esperienza in ambito psicologico molte donne li utilizzano in modo improprio?

Sono felice di questo domanda. Allora, chiarifichiamo subito una cosa: non c’è uso improprio dei leggins, te li puoi portare un po’ come ti pare ma NON SONO PANTALONI, voglio solo che le donne capiscano questo! NON LO SONO, amica mia bella ti si vede tutto: le mutande, se le hai, tutto il resto se no, poi fai un po’ quello che ti pare. Inoltre non è una questione di chi se lo può permettere e chi no, non è body shaming, che tu sia 30 o 300 kg continuano a non essere pantaloni. Fattene una ragione. Ah e se proprio te li devi mettere almeno che siano belli coprenti.

Pensi che le musiciste abbiano la stessa considerazione dei colleghi uomini?

No, ma non è questo il punto, il punto non è quanto gli altri tengano in considerazione le musiciste ma quanto le ragazze prendano in considerazione l’idea di fare musica: “No ma mi vergogno, no ma non sono brava e bla bla bla”. VAI IN GIRO CON I LEGGINS COME PANTALONI E POI TI FAI QUESTI PROBLEMI? Questo è molto triste. Donne suonate! Cantate! Scrivete musica, che fa tanto bene! Iniziate un po’ a fottervene di quello che pensano gli altri e sfogatevi sulla musica invece che sulle cuticole delle vostre unghie!

Progetti musicali in costruzione?

La musica che faccio è appunto uno sfogo e un qualsiasi progetto per me è una forzatura, mi viene l’ansia e più penso ai progetti musicali meno musica faccio, quindi ho intenzione di continuare così, vado con la corrente il che rende il tutto ancora più emozionante! chissà cosa mi riserva il futuro, qualsiasi cosa sia se ha a che fare con la musica sarà stupendo!

Grazie Camilla, sei la una Donna Difettosa top. Tanta stima! Tienici aggiornate sui tuoi componimenti musicali! 🙂

Un pensiero riguardo “Interviste Difettose: Camilla Furetta

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