Pubblicato in: Attualità al femminile, Interviste difettose

Interviste Difettose: Francesca De Santis

di Elena Ciurli

Torna puntuale (ci proviamo) la rubrica dedicata alle nostre Interviste Difettose. Questo mese abbiamo deciso di ospitare una donna che fa dell’ascolto dell’altro la sua missione di vita.

Diamo ufficialmente il benvenuto a Francesca De Santis, psicologa e appassionata di letteratura, che ci porterà nell’affascinante mondo della libroterapia.

Facciamo chiarezza: che cos’è la libroterapia?

La libroterapia è una metodologia di carattere psicologico che favorisce il benessere psichico della persona, attraverso la condivisione di letture in un gruppo. Nello specifico, il “gruppo di libroterapia” permette sia di sfruttare i benefici psicologici derivanti dall’attività di lettura, sia di utilizzare il contesto del gruppo per parlare insieme degli argomenti contenuti nei libri. Attraverso la libroterapia diventa quindi possibile vedere uno stesso romanzo (che è la tipologia di libro che io prediligo per il lavoro psicologico) da tanti punti di vista diversi, cioè dalla prospettiva del gruppo, a vantaggio di una migliore conoscenza di se stessi. Lo spazio della libroterapia rappresenta lo scenario in cui si inserisce la trama del romanzo con i suoi temi, le sue epoche, i suoi personaggi, ecc., la quale svolge il ruolo di mediatrice rispetto a pensieri, sentimenti e riflessioni di ogni partecipante.

Tu sei psicologa, come e perché hai deciso di intraprendere questo percorso di conoscenza di sé attraverso i libri?

Mi è sempre piaciuto leggere ed ho sempre pensato che i libri costituissero una fonte incredibile di benessere psicologico, già prima di conoscere la libroterapia. Kafka affermava che un libro dev’essere un’ascia per il mare ghiacciato che è dentro di noi e, in questa frase, è probabilmente racchiuso tutto il senso della libroterapia. Un libro possiede realmente il potere di indurci a meditare, a provare emozioni e a riflettere sugli altri e sul mondo. Per me è sempre stato il tempo migliore trascorso in compagnia di me stessa.

Per caso, due anni fa, sono venuta a conoscenza di un corso di formazione in “conduzione di gruppi libroterapici” presso la scuola di specializzazione in psicoterapia comparata di Firenze, realizzato dalla psicoterapeuta dott.ssa Rachele Bindi, che è anche una delle più note libroterapeute in Italia.  Mi sono informata ed ho subito intuito che fosse il percorso perfetto per utilizzare il romanzo nel mio lavoro di psicologa. Il corso è stato davvero interessante e mi ha fornito le basi di questa metodologia, anche se poi ovviamente è importante trovare il proprio specifico “taglio” nella conduzione dei gruppi e nella scelta dei libri su cui lavorare.

Sono davvero entusiasta di avere intrapreso questo progetto. Condurre un gruppo di libroterapia è un’esperienza bellissima, in cui il mio compito è coordinare le dinamiche del gruppo, introdurre spunti efficaci, cercare di dare una forma alle diverse atmosfere emotive, che sono veicolate dalle trame dei romanzi.

Le persone che partecipano sono un grandissimo arricchimento per me, non solo dal punto di vista professionale, ma soprattutto umano. I loro interventi nel gruppo, i passi che sottolineano, i post-it che attaccano alle pagine, con su scritte le riflessioni personali ispirate dal libro, rappresentano il mezzo tramite cui il romanzo prende vita nella stanza.

Come si svolge l’incontro?

La libroterapia prevede l’assegnazione di un romanzo che sarà letto da ogni partecipante al gruppo. Il libro riguarda un tema specifico (es. legami familiari determinati sentimenti, ecc.) che sarà poi affrontato e sviscerato durante l’incontro. Gli incontri sono fissati a cadenza mensile, tempo durante il quale i partecipanti leggono il libro indicato. L’obiettivo della libroterapia è far sì che la persona si confronti con gli altri membri del gruppo sull’argomento del romanzo, in maniera tale da integrare visioni, emozioni ed idee differenti. Tutto ciò si pone in linea con un altro fondamentale obiettivo: pervenire ad una maggiore conoscenza di sé, attraverso il gruppo e la condivisione della lettura.

Sono presenti più donne o uomini?

Per ciò che riguarda la mia personale esperienza, ho riscontrato una maggiore partecipazione femminile ai gruppi. Attualmente conduco tre gruppi, di cui due sono interamente formati da donne.

Raccontaci dove possiamo trovarti e partecipare a uno dei tuoi gruppi.

I gruppi si riuniscono, rispettivamente, nel mio studio di psicologia in Via Santerno n. 39 a Grosseto; presso la casa editrice Ouverture Edizioni in Via Fermi n. 3 a Scarlino (Gr); presso il Centro Psicologia Amiata (C.P.A.) in Via del Fattorone n. 1 a Castel del Piano (Gr). Per qualsiasi informazione sulla libroterapia: 371/ 38 68 286 o cliccate qui.

Grazie Francesca, ci vediamo al tuo prossimo incontro! 🙂

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