Pubblicato in: Eventi, festival letterario

Torna il Marea Noir Festival, drive-in edition

Donne Difettose torna on the road con il Marea Noir Festival! Quella del 2021 sarà un’edizione drive-in in tutta sicurezza ma calata in quell’atmosfera vintage e spensierata di cui tanto sentiamo il bisogno.

La rassegna cinematografica sarà gratuita, si svolgerà il 28 e il 29 maggio 2021 a San Vincenzo, e verrà come sempre dedicata alle donne nel mondo del noir e del thriller.

Dato che il nostro obiettivo primario è quello della divulgazione e della promozione del talento delle #femminenoir, abbiamo scelto di proiettare pellicole molto valide ma non troppo conosciute.

I film saranno “Mistero al castello Blackwood” tratto dal romanzo “Abbiamo sempre vissuto nel castello” della nostra amata Shirley Jackson, e “Dark Places – Nei luoghi oscuri“, basato sul romanzo omonimo di Gillian Flynn, autrice di Gone girl e Sharp Objects – entrambe le pellicole sono VIETATE AI MINORI DI SEDICI ANNI.

A fare un cappello introduttivo prima della proiezione ci sarà Beatrice Galluzzi, che vi parlerà delle scrittrici, degli adattamenti cinematografici, e vi svelerà alcuni retroscena delle due pellicole.

Per non farvi mancare nulla, abbiamo pensato anche al drink and food delivery direttamente nella vostra auto.

Per sapere di più su orari e avere altre info cliccate qui.

Pubblicato in: Letture Incolte

La casa infestata da noi

Nadia Terranova e Shirley Jackson ci raccontano i fantasmi

di Beatrice Galluzzi

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Quando ho aperto le pagine del libro di Nadia TerranovaAddio Fantasmi” (Einaudi, 2018) ho avvertito la presenza ingombrante di una casa, in una prospettiva del tutto inusuale. Assieme al tetto, nelle prime righe sembravano andare in frantumi anche le edificazioni della protagonista “Sì, sapevo che il tetto stava crollando – aveva cominciato a crollare fin dalla mia nascita, non aveva fatto che sgretolarsi e piovere in forma di polvere e calcinacci per tutta la vita che avevo vissuto lì dentro – ma non ne ero in alcun modo responsabile, non si ha colpa per le cose che non vogliamo ereditare e abbiamo già ripudiato”. Scavalcando l’allegoria, l’immagine di questo disgregamento mi è arrivata in modo feroce, provocandomi una nostalgia totalizzante. Ognuno di noi, ho pensato, proviene da una casa come quella: un edificio fintamente solido, un involucro labile che ci si porta appresso in ogni trasloco; un cappello di mattoni che funge da riparo malandato e non riesce a impedire all’acqua di insinuarsi, agli spifferi di passare tra le tegole, ai rumori di disturbare il sonno. Continua a leggere “La casa infestata da noi”