Pubblicato in: Attualità al femminile, Interviste difettose

Arte a fior di pelle: Clara Gargano

di Elena Ciurli

Iniziamo l’anno con un’intervista difettosa all’insegna delle forme e dei colori di Clara Gargano: illustratrice, graphic designer e tatuatrice che crea mondi fantastici, a tratti surreali, che ti viene proprio voglia di scoprire.

Entriamo nelle opere di Clorox, il suo nome d’arte.

Siete pronti per questo viaggio dal sapore magico?

 

Partiamo dal tuo nome: come e quando viene al mondo la creatura Clorox?

Cloro era il soprannome che mi diedero delle amiche negli anni in cui seguivo dei corsi di nuoto, rigorosamente senza occhialini. Successivamente quando iniziai a esporre i miei lavori nei locali e nelle gallerie della mia zona (Milano e Brianza), scelsi di firmarmi Clara Cloro.

Quando nel 2016 iniziai il mio percorso da tatuatrice lo mutai in Clorox, che è anche il nome di una notissima marca di candeggina statunitense. Così il mio nome d’arte divenne un gioco: l’idea di un prodotto che smacchia accostata a quella dell’inchiostro che “sporca” la pelle.

La tua carriera di disegnatrice è iniziata molto tempo fa tra i banchi dell’asilo. Puoi raccontarci un aneddoto che ti è rimasto impresso come un tatuaggio?

Uno dei miei cartoni preferiti dell’epoca era “Biker mice da Marte”, non so se hai presente: tre topi super muscolosi che vanno in motocicletta.

Essendo i miei genitori due gran creativi, mi ricordo che nei pomeriggi dopo l’asilo disegnavo questi toponi, poi con mia mamma li appiccicavamo su del cartone e ne tagliavamo la sagoma per giocarci. Delle artigianali action figures, in poche parole.

E la Clara tatuatrice a che punto della storia arriva?

Clara tatuatrice, detta Clorox, arriva dopo la laurea magistrale, quando capisco che lavorare in un ufficio o un’agenzia di grafica non mi si addice. Perciò, spinta e supportata da amici e famiglia, mi sono tuffata in questa nuova avventura, in questo mondo di cui all’epoca sapevo poco o niente. Sono passati quattro anni, quasi cinque, e ogni giorno mi sveglio con la consapevolezza di aver fatto la scelta giusta, nonostante le difficoltà che in questo momento noi artigiani, come molte altre categorie di lavoratori, stiamo affrontando.

La soddisfazione di aver trasformato la passione per il disegno nel mio lavoro è impagabile.

Quali sono i tuoi primari mezzi di ispirazione? A cosa non puoi proprio rinunciare per nutrire la tua corteccia creativa?

I primari mezzi sono stati sicuramente i cartoni animati, poi i fumetti. Con l’avvento di internet come non nominare Pinterest, risorsa senza fine.

Ciò detto, l’aspetto che ritengo più utili al mio lavoro è la ricerca.

Guardare film, immagini, disegni, fotografie, grafiche, non si limita ad essere un’attività che porta ispirazione, ma dal mio punto di vista è vera e propria attività di ricerca. Bisogna conoscere per creare, indagare forme nuove, accostamenti di colori diversi, bisogna scoprire linee che non ci appartengono per far evolvere il nostro segno.

Questo tipo di ricerca è ciò a cui non potrei rinunciare. Questo e un quaderno con i fogli bianchi che mi portò sempre appresso.

Hai curato anche alcuni progetti letterari. Parlaci di questa esperienza.

Ad oggi ho illustrato quattro libri per bambini, di cui uno scritto da me, pubblicati dalle case editrici Montaonda Edizioni e Grafite Edizioni, e realizzato una graphic novel, Le Domonaute, pubblicata da asterisco edizioni. Lavorare nel mondo dell’editoria è sempre stato uno dei miei obiettivi. Disegnare è ciò che amo di più e il lavoro del disegnatore per eccellenza è quello dell’illustratore, perciò la transizione dal disegno scolastico a quello editoriale è stata graduale ma naturalissima e anche un po’ fortuita. Conobbi il primo autore con cui collaborai in un locale, mentre si allestiva una mostra. Da quattro chiacchiere e lo schizzo di un’ape è nata una grande amicizia e il libro Fiabe d’Api.

Cosa sta cuocendo nel forno? Nuovi progetti al caldo da rivelarci?

Qualche libro nuovo in cantiere…forse.

Una collaborazione su stoffa…ma non posso svelarvi niente di più. Sono molto scaramantica e finché non vedo il prodotto finito preferisco tenere tutto segreto. Posso dirvi che il 2021 è partito bene e c’è più di una cosa che bolle in pentola!

Dove possiamo trovarti (sia nella versione virtuale, che analogica)

Mi potete trovare su Instagram cercando @cloroxarttattoo, per i tatuaggi, oppure @clara_gargano, se volete vedere le mie illustrazioni.

Sul mio sito claragargano.com invece trovate tanti altri progetti e cose di cui mi occupo.

Grazie per avermi avuta come ospite sulla vostra piattaforma.

Grazie a te Clara! 🙂

 

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