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Le scappate di casa: Dervla Murphy e il valore di un viaggio

«Non sto viaggiando per superare qualcosa, come un esploratore o un alpinista serio. Sto viaggiando per divertirmi

La più celebre avventuriera irlandese risponde così al Guardian nel 2018. Nei suoi libri la parola “divertimento” suona sì come sinonimo di svago, evasione, ma in un senso per niente frivolo. Pedalando per il mondo, Dervla si allontana dai paesaggi familiari e acquisisce consapevolezza di sé e degli altri ‒ e il lettore la segue.

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Le scappate di casa: Nellie Bly ‒ e lʼenigma: a cosa servono le donne?

di Ilaria Petrarca

Nellie Bly ‒ e lʼenigma: a cosa servono le donne?

Secondo Vanessa Veselka, autrice e autostoppista, «un uomo sulla strada viene catturato nell’atto di un divenire mentre una donna sulla strada ha qualcosa di gravemente sbagliato. Il semplice fatto che sia là fuori dice qualcosa di lei che è spaventoso».

Chissà cosa ne avrebbe pensato Nellie Bly, giornalista dʼassalto nella New York di fine ʼ800, una donna che per superare i confini e raccontarci cosa cʼera oltre si è addirittura finta pazza!

«È giustificabile mentire un poco per ottenere la verità. Io mento soltanto sulla mia età e sul mio nome» scriveva. Secondo i documenti ufficiali è nata vicino Pittsburgh nel 1864 con un nome più lungo e meno frivolo. A casa era “Pinky” perché vestiva di rosa, colore adatto al carattere docile che mai svilupperà.

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Isabelle la nomade – e il futuro come fonte naturale di dolore

di Ilaria Petrarca

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Forse l’aspetto strano della mia natura può essere riassunto in un tratto: la necessità di continuare a cercare, accada quel che accada, nuovi eventi, e fuggire l’inerzia e la stagnazione.” Con queste parole Isabelle Eberhardt ci toglie dall’imbarazzo di definirla. Di aggettivi, comunque, gliene sono stati attribuiti diversi nell’ultimo secolo. Uno su tutti: “nomade”. Continua a leggere “Isabelle la nomade – e il futuro come fonte naturale di dolore”