Pubblicato in: La scienza è donna

SUA PROFONDITÀ

di Alice Scuderi

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Fino a poco tempo fa io non sapevo chi fosse Sylvia Earle. Ma come? Non sei laureata in biologia e appassionata di mare? Lo stupore indignato sarebbe la reazione giusta alla mia ignoranza. Invece è molto più probabile che la vostra reazione sia: “E chi sarebbe?”

Ormai non ci dovremmo più stupire di constatare come le donne che si sono occupate attivamente di scienza siano poco pubblicizzate, relegate a qualche piccolo trafiletto o, peggio ancora, dimenticate.

Non fa eccezione lei, Sylvia Earle, donna ordinariamente eccezionale, che ha dedicato – e ancora lo fa, da splendida ottantenne – la sua vita all’oceano. Continua a leggere “SUA PROFONDITÀ”

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Partorirai…se vorrai

Una vita per i diritti delle donne: Margaret Sanger

Alice Scuderi

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Nel reparto “ginecologia e ostetricia” dell’ospedale di Piombino, su un muro ricoperto di foto di neonati e cartoline di ringraziamento, c’è una targa che non commemora alcuna nascita, ma una donna che ha speso la propria esistenza perché in quei reparti ci fossero solo donne felici e convinte delle proprie scelte.

Provate a pensare alla vostra vita di donne: chi più chi meno, avete avuto la possibilità di scegliere se fare figli, quando farli, portando avanti la gravidanza nel modo più sicuro consentito dai progressi della medicina. Beh un po’ di questa libertà la dobbiamo a un’infermeria americana di origini irlandesi, che lottò contro un mondo maschilista per difendere il diritto delle donne all’autodeterminazione. Margaret Sanger non aveva superpoteri, a meno che questi non comprendano una mente aperta e una ferma risoluzione nel portare avanti le proprie idee.  Continua a leggere “Partorirai…se vorrai”

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Ada Lovelace: stringa (matematica) d’amore

La donna che volava con i numeri

di Alice Scuderi

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Matematica, sostantivo singolare femminile. Eppure tendiamo a dargli una connotazione neutra, mentre la professione – il matematico – quella è decisamente maschile. E se è vero ora, figuriamoci nel XIX secolo, quello in cui il massimo livello di cultura raggiunto dalle donne era rappresentato dallo studio del pianoforte e del ricamo. No, non era per niente facile allora seguire i voli pindarici della propria mente, soprattutto se invece di ragionare di trine e merletti, si voleva giocare con i numeri. Ma se la scienza non era roba da donne, era meglio non lo fosse nemmeno la poesia, visti gli effetti.

Questo deve aver pensato Annabella Milbanke, unica moglie -ma tra i tanti amanti- dell’eccentrico Lord Byron, di fronte alla figlia Augusta Ada, nata da questa unione male assortita.  Continua a leggere “Ada Lovelace: stringa (matematica) d’amore”

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Fate l’amore non fate la guerra

di Alice Scuderi

Tira più un pelo di sticchio che un carro di buoi”, mi diceva mia nonna nei suoi momenti di lucidità filosofica, una di quelle perle di saggezza pane-al-pane che in poche parole ti davano una visione del mondo assai più complessa della prima apparenza. E mia nonna era una pane-al-pane e vino-al-vino, nonostante ci ribadisse sempre il suo visone nell’armadio. Quando me lo diceva che ero solo una bambinetta con il caschetto liscio, mi faceva ridere per quel suo buffo modo di parlare un italiano ciancicato disperatamente appeso al dialetto siciliano, ma niente più. Poi crescendo, quella frase ha assunto significati più profondi e, nonostante il semi-analfabetismo, mia nonna pareva in grado di utilizzarla con precisione chirurgica.

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