Pubblicato in: Letture Incolte

Riprendiamoci il linguaggio: Smettetela di farci la festa

di Beatrice Galluzzi

Inutile ribadire quanto quello che ci siamo lasciate alle spalle sia un anno particolarmente disgraziato, soprattutto per noi donne, e quanto sia frustrante che nemmeno le battaglie superate vengano riconosciute come lecitamente vinte. Non è questo il momento di abbassare la guardia, semmai è quello di stringerci in una sorellanza inclusiva, senza abbatterci, ma parlando il più possibile, creando una rete di ascolto, di aiuto e di divulgazione.

E in questo riesce egregiamente Stefania Spanò, in arte Anarkikka, autrice, vignettista, illustratrice, femminista, che è appena uscita in libreria con Smettetela di farci la festa (People, 2021), un libro che racchiude magnifiche illustrazioni e giochi di parole del quale Anarkikka è maestra – come dimostra il titolo –  e affronta il tema delle discriminazioni di genere mettendo il focus sul linguaggio. Perché è proprio il linguaggio a essere veicolo della narrazione deviante perpetrata dai mezzi di comunicazione; complice di una sopraffazione ormai interiorizzata dalla quale – persino molte donne – fanno fatica a svincolarsi.

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Pubblicato in: Eppur son femmine

Lei vuole vendetta – Elisa Lam, la Contessa & il Cecil Hotel

di Beatrice Galluzzi

Quando il trailer sul Cecil Hotel è apparso sulla mia homepage di Netflix, ho capito che la piattaforma si è allineata sulle mie preferenze, fatte di storie vere che si cancerizzano attorno a drammi irreparabili; esistenze amputate senza alcun mandante che non sia la sorte, quindi più vicine possibile alla realtà.

Eppure, in una serie come “Sulla scena del delitto: il caso del Cecil Hotel”, si parla di vicende difficili da concepire come realmente accadute – se non, per lʼappunto, seguendo la rigorosa documentazione mediatica e scientifica di cui si fa carico un documentario true crime.

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Pubblicato in: le scappate di casa

Le scappate di casa – Léonie d’Aunet e i confini del mondo

di Ilaria Petrarca

“Vi piacerebbe fare il giro del mondo?”

“È il mio sogno”

“E osare di più?”

Léonie d’Aunet è stata la prima donna a oltrepassare il Circolo Polare Artico nel 1838. Considerando che nell’ultimo anno io ho superato al massimo i confini amministrativi del mio Comune di residenza, non ho resistito alla tentazione e ho letto il suo “Viaggio di una donna allo Spitzberg”, ossia qui:

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Pubblicato in: Ricette del cornuto

Le ricette del cornuto – il libro di Donne Difettose con 44 ricette veloci/racconti di undici scrittrici

Le ricette del cornuto

44 ricette per salvare l’apparenza senza fatica.

11 scrittrici, 11 menu a tema, 44 ricette veloci/racconti che ti faranno salvare l’apparenza senza fatica.

Dall’antipasto al dolce, non sbaglierai un colpo: cucinerai il tuo menu preferito in pochi minuti e avrai così tutto il tempo per fare quello che ti pare. 

Il messaggio delle ricette del cornuto è universale, essendo il cornuto un’entità astratta che non ha sesso e non ha tempo, è ovunque e in qualsiasi momento. Non deve essere per forza vostro marito, o la nostra compagna, possiamo farci cornuti da soli, cucinando un piatto velocissimo e presentabile, per poi apparecchiarci e gustarlo in solitaria.

Ogni ricetta è un piccolo racconto e una visione personale dell’arte culinaria dell’arrangiarsi, ma con stile.

L’Idea delle “Ricette del cornuto” nasce in un agriturismo in Toscana. Un’ottuagenaria con il grembiule, mentre parla con una delle Donne Difettose, sta preparando la cena: “Cucino la minestra del cornuto”

Fraintesa l’espressione la signora chiarisce il concetto: “Si chiama minestra del cornuto perché si prepara all’ultimo momento, ma in tavola fa la sua figura”.

Per acquistarlo, clicca qui.LE SPESE DI SPEDIZIONI SONO GRATUITE FINO AL 31 DICEMBRE!

Oppure puoi trovarlo in tutti gli store online

Pubblicato in: Eppur son femmine, Madri snaturate

Figli di una madre ignota – “Mother!” di Darren Aronofsky

Quando ho deciso di vedere “Madre!” (Mother!, 2017), volevo camuffare le cicatrici di “Requiem for a dream” e cercavo l’altro Aronofsky – quello malinconico di “The wrestler o “L’albero della vita” ma con l’alleggerimento de “Il cigno nero”. Insomma, mi volevo rimettere in pace con un regista che avevo amato fin troppo nelle sue spirali di depravazione, ed essendo “Madre!” catalogato come puro horror mi sono illusa di poterlo fare.

Peccato che “Madre!” non sia affatto un film dell’orrore, ma una pellicola con tutt’altro intento, concepita per essere letta su due livelli distinti – tre, se questi due si fondono insieme. La si può vedere la prima volta con la premessa – fallace – che sia un film di paura; una seconda volta per quello che è, dopo aver letto l’intento dichiarato del regista e che vi svelerò alla fine; una terza dimenticandosi di entrambe le definizioni ma avendole ormai incamerate e quindi godendo delle performance visive e metaforiche di un cineasta che ha voluto strafare, e c’è riuscito in modo mirabolante.

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Pubblicato in: Rivista

Donne Difettose – la rivista – STREGHE

Per noi Donne Difettose lʼaccezione strega è – ovviamente – un complimento, ecco perché lʼabbiamo scelta per il numero speciale della rivista di Donne Difettose che sarebbe dovuto uscire durante il Marea Noir festival. Ma questo è un anno demoniaco fino in fondo, il festival è stato rimandato, e abbiamo deciso di pubblicarla in forma ridotta e gratuita in occasione della notte di Halloween (ringraziamo la nostra casa editrice Ouverture Edizioni per questa generosa concessione).

I racconti che leggerete in questa special edition escono dal contest che abbiamo lanciato qualche mese fa, e dove chiedevamo una lettura della stregoneria nelle sue forme non solo classiche ma anche allargate agli ambiti quotidiani.

Le vincitrici della call sono:

Ilaria Petrarca con Veleni

Valentina Menesatti con Con gli occhi degli altri

Francesca Santi con La notte della strega

Flavia Cidonio con Una donna senza nome

Sara Mazzini con La bambola madre

Chiara Lecito con La sigaretta del mattino

La rivista integrale è scaricabile gratuitamente in Pdf:

Pubblicato in: Letture Incolte

Ada brucia – e con lei bruciamo tutti noi

di Beatrice Galluzzi

Il romanzo dʼesordio di Anja Trevisan è uno squarcio nella terra florida dellʼinfanzia; unʼimmensa fenditura che ne inaridisce la linfa, scagliandoci in un territorio insondabile, dove scompare il profilo vivido dellʼintegrità e affiora il magma dellʼeterno castigo.

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Pubblicato in: Letture Incolte

Come si impara a respirare sott’acqua – Le isole di Norman, di Veronica Galletta

di Beatrice Galluzzi

Le isole di Norman, vincitore del Campiello Opera Prima

Passare per Le isole di Norman (Italo Svevo, 2020) vuol dire immergersi. E questo non ha solo a che vedere con lʼacqua che le circonda, e la Sicilia, sorretta dalle leggendarie colonne, subissate assieme a Colapesce. Passare da unʼisola allʼaltra, nel libro di Veronica Galletta, vuol dire farlo trattenendo il fiato. Unʼapnea guidata dellʼimperatrice delle immersioni, che con la sua scrittura ci lascia intravedere quello che sta sotto, tra gli abissi perduti di ricordi mutevoli eppure incisi sulle rocce, aggrappati ferocemente a quelle terre emerse che forse sono solo immaginarie. O forse, fin troppo concrete, rincuorano i naviganti con lʼapparire della loro sagoma allʼorizzonte.

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Pubblicato in: Donne Seriali

La morte è l’unica dieta che funziona – in Santa Clarita Diet

di Francesca Santi

Nel precedente articolo avevo preannunciato che avrei recensito un’altra serie sui “non morti”: dopo avervi parlato di un “teen drama”, ho optato per una commedia nera, un prodotto d’evasione come “iZombie”, ma che reinventa una tematica sin troppo sfruttata, puntando tutto sull’ironia.

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Pubblicato in: Attualità al femminile

San Valentino è la festa di una decapitazione

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Esistono diversi Santi di nome Valentino, e altrettante leggende sulle loro gesta.

Il più famoso, San Valentino di Terni, era un vescovo del III secolo d.C. e fu giustiziato per aver unito in matrimonio la cristiana Serapia e il legionario romano Sabino, che invece era pagano.  Ma non era il primo matrimonio “misto” officiato dal sacerdote. Per questo, il 14 febbraio del 274 d.C., Valentino fu decapitato. Continua a leggere “San Valentino è la festa di una decapitazione”