Pubblicato in: Letture Incolte

La casa infestata da noi

Nadia Terranova e Shirley Jackson ci raccontano i fantasmi

di Beatrice Galluzzi

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Quando ho aperto le pagine del libro di Nadia TerranovaAddio Fantasmi” (Einaudi, 2018) ho avvertito la presenza ingombrante di una casa, in una prospettiva del tutto inusuale. Assieme al tetto, nelle prime righe sembravano andare in frantumi anche le edificazioni della protagonista “Sì, sapevo che il tetto stava crollando – aveva cominciato a crollare fin dalla mia nascita, non aveva fatto che sgretolarsi e piovere in forma di polvere e calcinacci per tutta la vita che avevo vissuto lì dentro – ma non ne ero in alcun modo responsabile, non si ha colpa per le cose che non vogliamo ereditare e abbiamo già ripudiato”. Scavalcando l’allegoria, l’immagine di questo disgregamento mi è arrivata in modo feroce, provocandomi una nostalgia totalizzante. Ognuno di noi, ho pensato, proviene da una casa come quella: un edificio fintamente solido, un involucro labile che ci si porta appresso in ogni trasloco; un cappello di mattoni che funge da riparo malandato e non riesce a impedire all’acqua di insinuarsi, agli spifferi di passare tra le tegole, ai rumori di disturbare il sonno. Continua a leggere “La casa infestata da noi”

Pubblicato in: Letture Incolte

PIÙ VELOCE DELLʼOMBRA

di Beatrice Galluzzi

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Ho avuto il piacere di assistere alla presentazione di questo libro durante Inquiete Festival, a Roma. Ad avermi colpito è stato da subito il titolo, unʼopposizione alle credenze comuni, non uno scontato “più veloce della luce“: qui  la protagonista è più veloce dellʼombra. È propria questʼombra che si porta appresso Alessandra, una bambina figlia di genitori bellissimi – il padre somiglia a Magnum P.I. e la madre sembra una delle Charlieʼs Angels – che lotta contro gli sguardi degli sconosciuti e dei suoi familiari i quali, in ogni atteggiamento quotidiano, le ricordano quanto lei non rientri negli universali canoni di normalità. Normalità dalla quale Alessandra rifugge. È grassa, sgraziata e affonda le sue ansietà di bambina – poi di adolescente – nellʼabuso di cibo. Continua a leggere “PIÙ VELOCE DELLʼOMBRA”

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LA FERROVIA SOTTERRANEA

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Ve lo dico: questo è un libro dove non cʼè redenzione. E non sto facendo spoiler, vi sto solo mettendo in allerta perché tutto ciò che troverete qui dentro vi allontanerà dalla vostra zona di conforto.

Colson Whitehead (premio Pulitzer 2017) nella Ferrovia sotterranea racconta un’avventura che parte dalla prima metà dell’800 nell’America schiavista del sud e – metaforicamente – arriva fino a noi,  nelle nostre case, permeando le idee tratteggiate su quello che vuol dire essere neri in un mondo di bianchi.  Continua a leggere “LA FERROVIA SOTTERRANEA”

Pubblicato in: concorsi, Racconti difettosi

Concorso letterario “The dark side of the woman”

PicsArt_01-19-09.44.01Siamo orgogliose di presentarvi il nuovo progetto di Donne Difettose per la pubblicazione di un’antologia dove le protagoniste – o meglio, le scrittrici – che ne faranno parte saranno esclusivamente di genere femminile.

Al fine di reclutare altre scrittrici controcorrente nel panorama contemporaneo, che possano affiancarci nella scrittura dei racconti, selezioneremo le autrici attraverso un concorso letterario gratuito e aperto a tutte le donne a livello internazionale. Abbiamo scelto il genere noir perché di solito poco attribuito alle donne.

Le vincitrici saranno pubblicate in un libro edito dalla casa editrice Il Foglio Letterario e a selezionarle ci sarà una giuria d’eccezione.

L’antologia si intitola “The dark side of the woman” (il lato oscuro della donna) perché siamo alla ricerca di quella macchia oscura che si nasconde nell’animo di ognuna di noi.

Il bando del concorso è disponibile qui.

 

Ecco la rassegna stampa aggiornata al 1 marzo.

Pubblicato in: Madri snaturate

Breve cronistoria di una madre asociale

di Beatrice Galluzzi

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Vengo da un periodo davvero avvilente, che è quello del rientro a scuola di mia figlia.

Non che avercela a casa tutta l’estate, e vederla scendere le scale al contrario come Regan dell’Esorcista, sia stato edificante. È solo che portarla all’asilo, attraversare il cortile, superare la soglia di entrata e recapitarla alla maestra di turno, implica il fatto che io debba incontrare altra gente. Altra gente vuol dire altre madri, altre maestre, e altri bambini– che a loro volta hanno altre madri, e altre maestre, altri nonni, zii e fratellini. Una ripetizione perpetua. Una scatola cinese del disagio. Dover salutare tutti, finanche sfoderare qualche sorriso, che altrimenti si passa da madre antipatica – giammai? – è quello da cui rifuggo, specialmente di prima mattina e con il freddo che c’è adesso. Continua a leggere “Breve cronistoria di una madre asociale”

Pubblicato in: Attualità al femminile

Chi non muore si rivede

 

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Come ogni blog imperfetto che ci sia, anche il nostro ha momenti di stand-by. Eccheccazzo, mica abbiamo solo quello da fare. Una donna difettosa, per assecondare il suo istinto, ha bisogno di estraniarsi da tutto, anche  – e soprattutto – dal web. È come quel periodo in cui Facebook si usa soltanto per sbirciare i cazzi degli altri, ma non si pubblicano mai i propri – c’è chi lo usa solo per quello. E poi, in teoria, abbiamo una famiglia. Anche se di stirare e cucinare non se ne parla, almeno la presenza va fatta, altrimenti ci si meriterebbe le corna dal marito e i nostri figli darebbero fuoco a casa. Cosa che, in pratica, già fanno. I figli, intendo, non i mariti. Perché se una di noi venisse a scoprire di essere stata tradita dal partner non reagirebbe di certo struggendosi, bensì utilizzando la tecnica che i figli usano per attirare l’attenzione, ovvero: dare fuoco alla casa. Anche se, di questi tempi, è già un cliché. Continua a leggere “Chi non muore si rivede”

Pubblicato in: Madri snaturate, Vita domestica

5 trucchi per non smacchiare i vestiti

di Beatrice Galluzzi

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Di sbiancatori, quanti ve ne pare: per sorrisi accecanti, per un bucato a prova di nonna o madre cacacazzi e, per pochi eletti, quelli riservati alle zone intime. Ma questo è un discorso che magari affronteremo la prossima volta.

Oggi voglio parlare delle macchie, e di come la mania della perfezione e dell’apparenza candida non vada di pari passo alla presunta emancipazione femminile.  Se c’è una macchia, difatti, a chi tocca toglierla? A te, oh donna -vedi nota 1.

Perché, come la metti la metti, andare in giro con i vestiti macchiati fa trash anche in una società industrializzata, persino se continui ad avere i postumi della rivoluzione sessantottina e usi deodoranti omeopatici per le ascelle. È ora che qualcuno te lo dica: non funzionano, comprati quelli con il cancerogeno sale di alluminio ed eviterai di appestare l’umanità con i tuoi umori. Continua a leggere “5 trucchi per non smacchiare i vestiti”

Pubblicato in: Madri snaturate

Mio figlio è più bravo del tuo (e di tutti gli altri)

di Beatrice Galluzzi

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È inevitabile. Lo è stato anche per me, che sono sempre scappata dalle competizioni fin da quando ero bambina. Persino nello sport la rivalità mi metteva ansia: nuoto, danza, karate. Tutte discipline individuali in cui bisognava emergere, altrimenti ci avrei fatto la figura della sfigata, della perdente. Ogni volta che c’era un saggio o una gara di fine anno facevo finta di sentirmi male anzi, a dirla tutto, non avevo bisogno di fingere, mi precipitavo in bagno e vi rimanevo chiusa in preda ad atroci dolori intestinali. Tornando indietro mi butterei sui giochi di squadra in cui, anche chi come me è una pippa, se la cava con discrezione.

Poi, sono rimasta incinta. E il karma della gara è disceso su di me. I dottori mi dicevano che  secondo le loro dannate tabelle la creatura che aspettavo era sempre più grande del normale: più lunga, più pesante, più movimentata. Eppure lì fuori, nel mondo reale, con le altre madri, le tabelle cambiavano aspetto, si plasmavano, assumevano altre sembianze, venivano riformulate. Ma io cercavo di evitarle, le altre genitrici, avevo paura dei loro sguardi insinuanti, dei loro interrogatori, delle loro personali opinioni sulle tabelle, del fatto che ci fosse un punteggio per valutare tutto… Continua a leggere “Mio figlio è più bravo del tuo (e di tutti gli altri)”

Pubblicato in: Ricette del cornuto

Per la serie “le ricette del cornuto” Tagliatelle al volo in crema di limone

 

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Quando parlo di tagliatelle “al volo” non intendo descrivere un piatto astruso come ” anatra dolceamara su di un letto di muffin”. No, No. Intendo proprio che nella pentola ci finiscono volando, direttamente dalla loro busta. Per questa ricetta il tempo di preparazione è zero. Basta avere in casa un pacco di tagliatelle -vanno benissimo anche quelle essiccate – e una confezione di panna. Per il limone, almeno per quanto mi riguarda, lo rubo sempre “al volo” dal mio vicino di casa. Magari tu sei un pochino più salutista di me e lo tieni in un cestino assieme alla frutta fresca. Continua a leggere “Per la serie “le ricette del cornuto” Tagliatelle al volo in crema di limone”

Pubblicato in: Ricette del cornuto, Vita domestica

LE RICETTE DEL CORNUTO

di Beatrice Galluzzi

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Ecco come ho scoperto “le ricette del cornuto”.

Era la primavera scorsa, e stavo lavorando in un agriturismo vicino a casa mia, in Toscana. Le piante delle rose si arrampicavano sulle facciate come se fossero parte di un dipinto, e mentre facevo il re-styling di un mobile antico che odorava di naftalina mi si avvicinò la proprietaria, una vecchia signora col grembiule fiorato e uno sguardo che raccontava la guerra. Mi salutò con garbo e mi disse che sarebbe andata a preparare la cena. Immaginai le sue mani sapienti immergersi nella farina e spaccare le uova ancora calde del pollaio, per poi impastare soffici montagne che si sarebbero trasformate in pappardelle saporite. Allora, giusto per conversare, le chiesi che cosa avrebbe preparato quella sera e lei, con la stessa candidezza con la quale mi aveva salutato, mi rispose:

“La minestra del cornuto.” Continua a leggere “LE RICETTE DEL CORNUTO”