Pubblicato in: Attualità al femminile, Eppur son femmine

La regista donna che fa film da uomini

di Beatrice Galluzzi

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Point Break e Strange Days, due pellicole che sono diventate cult: il primo parla di un agente dell’FBI (uno splendido Keanu Reeves) sotto copertura in un gruppo di surfisti che rapinano banche; il secondo è il racconto di un futuro distopico in cui mondo virtuale e reale si mescolano in modo morboso, in una  metafora anticipatrice dei nostri tempi.

Tutto frutto di una regia femminile.

Kathryn Bigelow, genio creativo per la regia e la sceneggiatura, oggi ha sessantacinque anni, ma ha iniziato la sua carriera quando ne aveva ventisette. Dopo aver frequentato studi artistici, ha seguito le avanguardie come pittrice. Poi un giorno si è imbattuta in Andy Warhol, che l’ha convinta del fatto che un film fosse “il modo più populista di fare arte – al contrario dell’arte elitaria che esclude un vasto pubblico.Continua a leggere “La regista donna che fa film da uomini”

Pubblicato in: Racconti difettosi

La macchia indelebile

di Alice Scuderi

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È verità universalmente riconosciuta che uno scapolo fornito di un buon patrimonio debba sentire il bisogno di ammogliarsi.

Questo aveva detto sua madre alla cena di fidanzamento, accompagnando la citazione colta con una risata grossolana, così cheap che il marito le aveva gettato uno sguardo sconcertato.  Clara aveva ingoiato a forza il boccone di foie gras buttando giù una lunga sorsata di vino. Ma l’amaro in bocca era rimasto. Si guardò intorno: la suocera, Emily – Emiliana all’anagrafe, nata e cresciuta a Formia – stava stuprando l’antipasto francese con la forchetta, cercando però di darsi un tono con il collo tenuto ben teso e i gomiti assolutamente non appoggiati al tavolo. Aveva riso di quella facezia con un risolino acuto coprendosi la bocca con la mano, per evitare si vedesse il dente d’oro di cui solo pochissimi erano a conoscenza.  Continua a leggere “La macchia indelebile”

Pubblicato in: Attualità al femminile

Dammi una lametta, Donatella

di Elena Ciurli

Diciamo che l’Italia non è propriamente un paese rock. Diciamo anche che siamo negli anni Settanta, e che una donna (ieri, come oggi), molto spesso è chiamata a cantare parole di sole, cuore e amore. Diciamo che questa donna non ha nessuna voglia di mettersi per forza la gonna, e di raccontare di come sia innamorata del suo uomo, o di come l’abbia fatta soffrire.

Mettiamole in mano una lametta, e avremo davanti la mitica Donatella Rettore. Donna ironica e carismatica, che ha sempre navigato contro corrente, tra le note delle sue canzoni.

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Collage by D.D

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Pubblicato in: Madri snaturate

Come non aprire un mutuo per comprare i pannolini

di Beatrice Galluzzi

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Che essere mamma sia una cosa impegnativa l’hai capito. E l’ impegno non è solo mentale e fisico, ma anche economico, infatti la famosa teoria del “dove si mangia in due, si mangia in tre” non è tanto semplice da attuare. Il mangiare non basta, servono anche pannolini, e se poi disgraziatamente non si ha la possibilità di allattare un figlio in modo naturale, allora per comprare il latte artificiale bisogna aprire direttamente un mutuo ventennale.

Ho deciso di scrivere questo articolo perché voglio condividere con te e a altre mamme l’esistenza di un’alternativa (validissima) ai pannolini di marche famose (che non citerò) e al latte artificiale di uso comune. E quando dico “alternativa“non parlo di articoli del discount o di sottomarche, parlo di prodotti biologici ottimi che provengono dall’estero a costi quasi dimezzati rispetto a quelli messi in vendita in Italia. Continua a leggere “Come non aprire un mutuo per comprare i pannolini”

Pubblicato in: Interviste difettose

Interviste Difettose: Yasmin Incretolli

di Elena Ciurli

La protagonista del secondo appuntamento di Interviste Difettose è una scrittrice giovane, ma che ha un talento maturo e consapevole.

Ha ricevuto una menzione speciale al Premio Calvino ed è al suo esordio con il romanzo “Mescolo tutto“, edito da Tunué. Un libro denso, ibrido, dove la ricerca dell’Amore è il filo rosso che scompone e cuce la protagonista, e tutto ciò che ne muove l’azione.

Sto parlando di Yasmin Incretolli, una Donna Difettosa nel senso più positivo del termine, una donna che non ha paura di scrivere.

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Pubblicato in: Consigli difettosi

Come sembrare strafica nei selfie (selfies for dummies)

di Beatrice Galluzzi

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Collage by D.D.

D’accordo, siamo donne difettose: non stiamo lì troppe ore a truccarci, per l’estetista abbiamo poco tempo, non ci eccitiamo guardando i tutorial sulle acconciature e, tutto sommato, apparire al top non è il nostro obiettivo quotidiano. Preferiamo impegnare il poco tempo libero a leggere, scrivere, studiare, abbuffarci davanti ad un buon film, contemplare la melanconia dei colori autunnali, autoflagellarci con pippe mentali sull’amarezza della vita e le ingiustizie nel mondo. Ma che cazzo, questo non vuol dire che andiamo orgogliose di venire da schifo nelle foto. L’autostima è l’autostima, e anche a noi fa piacere sembrare fiche, almeno per qualche volta.
Ho quindi deciso di chiedere ad una mia amica che di selfie se ne intende: Anita Cavalieri, perché apparire strafica negli scatti dello smarthphone è in pratica il suo secondo lavoro artistico, dopo quello di gestire un negozio di belle arti a Roma.
Queste sono alcune regolette che sono venute fuori dalla nostra conversazione.
Le proverò per voi e vediamo cosa esce fuori… Pronte?

Nota: Madre Natura regala ad alcuni individui dei lineamenti perfetti. Ebbene sì, esistono quelle persone che da qualsiasi lato, in qualsiasi momento, sono oggettivamente fiche. Hanno il naso piccolo, gli occhi grandi, le labbra carnose, i denti perfetti e un sorriso che spacca l’obbiettivo. Come li prendi li prendi, vengono bene. Ma non vi scoraggiate. Anche loro avranno i propri difetti con cui fare i conti. Magari non so, hanno dei piedi davvero orribili, o un terzo capezzolo. Continua a leggere “Come sembrare strafica nei selfie (selfies for dummies)”

Pubblicato in: Racconti difettosi

Le colombe sovversive non muoiono mai

di Alice Scuderi

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Un omaggio a due grandi donne ed artiste che non possono lasciare indifferenti. Di difettoso Frida Kahlo e Tina Modotti avevano tanto: fuori dagli schemi, coraggiose, appassionate e tenaci come uomini, delicate e forti come fiori di cactus, attaccate alla loro terra e anime del mondo. Un’ispirazione per tutti.

Le colombe sovversive non muoiono mai

Pubblicato in: Madri snaturate

Partorirai con dolore (ma anche no)

di Beatrice Galluzzi 

Breve introduzione

Se leggi questo articolo e non hai ancora avuto figli, non ti scoraggiare. Non parla di partorienti  isteriche, né di dolore, prova solo a spiegare quello che le donne non dicono sulla gravidanza.

Se invece hai dei figli, non fare la vaga. Dietro al tuo sorrisetto da mamma perfetta che non ha avuto nessun tipo di problema c’è una menzogna, lo sento.

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Collage by D.D.

 Le storielle dell’amore a prima vista, come quelle dei film girati a New York in cui due persone si incontrano per strada e il giorno dopo si sposano, sono l’equivalente della favola del Fagiolo Magico, del mito di Babbo Natale, e della gravidanza perfetta.

Quando ero incinta e mi chiedevano come fosse portare in grembo un altro piccolo e tenero esserino, rispondevo: difficile. E tutti mi guardavano storto. Avrei dovuto dire: meraviglioso! Fantastico! Emozionante! Divino! Mentendo spudoratamente. Allora mi sono iniziata a domandare se fossi io quella strana, visto che la maggior parte delle donne nella mia condizione aveva il sorriso a 36 denti. Decisi di andare ad un corso pre-parto, ed incontrai altre future mamme che sembravano gioiose, serene e in pace col mondo. Mentre tra loro sfrecciavano espressioni estatiche io ero incazzata nera perché non c’era l’aria condizionata, ansimavo come un bufalo perché non potevo tirar su le gambe, e mi sventolavo con le foto dell’ecografia. Poi, dopo un’oretta, accadde un fenomeno strano: arrivate al momento delle domande all’ostetrica vennero delle fuori pippe mentali assurde riguardo a problemi a cui io non avevo nemmeno pensato. Io vivevo nel presente, assieme ai miei dolori lombari, e loro si erano messe una maschera, dietro la quale si nascondevano paure di ogni tipo per il futuro prossimo. Allora lo vedi? Basta dire la verità: essere incinta è complicato. Per un verso o per un altro. Ed essere preparata a ciò che probabilmente ti aspetta non farà altro che aiutarti al momento del bisogno. E se niente di quello che leggi succederà? Tanto meglio per te! Continua a leggere “Partorirai con dolore (ma anche no)”

Pubblicato in: Interviste difettose

Interviste Difettose: Camilla Furetta

di Elena Ciurli

Questo è il primo appuntamento con la nuova rubrica del blog, in collaborazione con lo Ziggy’s Cafè e i suoi Tipi da Ziggy’s.

Interviste a Donne Difettose Doc che ci parlano dei loro progetti e imprese al femminile.

La prima ospite è la super Camilla Furetta, giovane musicista toscana che fa dell’ironia il suo punto forte, anzi irresistibile.

La parola a Camilla!

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